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Prezzo petrolio/ Quotazioni in risalita. Rischio effetto domino sui fondi USA ad alto rendimento (ultime notizie, oggi 22 gennaio 2016)

Prezzo petrolio, quotazioni in ribasso: quanto durerà ancora la guerra del petrolio e soprattutto quanto peserà sull’economia occidentale (ultime notizie, oggi 22 gennaio 2016).

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PREZZO PETROLIO, QUOTAZIONI IN RIALZO: RISCHIO EFFETTO DOMINO SUI FONDI USA AD ALTO RENDIMENTO? (ULTIME NOTIZIE, OGGI 22 GENNAIO 2016) – Secondo alcuni analisti del settore del petrolio, le tensioni che si stanno manifestando in queste settimane nel settore energetico portando ad un netto abbattimento del prezzo del petrolio a barile, potrebbero essere il preambolo di una possibile crisi finanziaria mettendo in atto un effetto domino sui fondi Usa ad alto rendimento, un po’ come accaduto nell’anno 2007 sempre negli Stati Uniti con il crac di Bearn Sterns e l’innesco della crisi dei mutui. Anche in questo caso le banche sono toccate molto da vicino nella vicenda in quanto negli Stati Uniti il comparto energetico americano è molto indebitato nei riguardi delle banche. La speranza è che la situazione possa cambiare in quanto se i prezzi dovessero mantenersi così bassi allora circa il 33% degli imprenditori energetici americani potrebbe chiudere per bancarotta entro il 2017.

PREZZO PETROLIO, QUOTAZIONI IN RIALZO: MOODY'S TAGLIA LE STIME PER WTI E BRENT (ULTIME NOTIZIE, OGGI 22 GENNAIO 2016) Quotazioni in rialzo per il petrolio, sia per l’indice Wti che per quello Brent, tornati sopra i 30 dollari al barile. L’agenzia di rating Moody’s ha però rivisto al ribasso le stime su entrambi gli indici, in considerazione sia del continuo eccesso di offerta di greggio che dell’attesa immissione di nuovo petrolio sul mercato da parte dell’Iran. Le previsioni sono quindi ora di 33 dollari in barile, con un taglio di 10 dollari per il Brent e di 7 per il Wti rispetto alle precedenti. Terry Marshall, vice Presidente di Moody’s, ha spiegato anche che le scorte di petrolio sono a livelli molto alti e dunque anche se ci fosse un aumento della domanda i prezzi resterebbero bassi per diverso tempo.

PREZZO PETROLIO, QUOTAZIONI IN CALO: QUANTO DURERÀ ANCORA LA GUERRA DEL PETROLIO? (ULTIME NOTIZIE, OGGI 22 GENNAIO 2016) – In questi giorni il crollo del prezzo del petrolio sta avendo delle conseguenze disarmanti se non devastanti per i mercati azionari che hanno dovuto fare i conti con il peggior inizio di anno della storia. Mai si erano bruciati tanti miliardi di dollari come in questo inizio di 2016. La domanda a questo punto è: per quanto tempo ancora l’economia mondiale può sostenere questa situazione senza subire ulteriori contraccolpi? Il tutto è iniziato nel 2014 con la cosiddetta guerra del petrolio lanciata dai sauditi nei riguardi dei produttori americani, canadesi e russi con la sovrapproduzione di petrolio. Una sovrapproduzione che ha avuto come diretta conseguenza quella di un abbassamento del prezzo a barile. Inoltre, in tutto questo si va ad incastrare l’accordo sul nucleare con l’Iran con relativa fine dell’embargo e quindi ulteriore concorrenza sul mercato. Vedremo se nei prossimi giorni si potrà assistere ad una inversione di tendenza e quindi ad un ritorno alla normalità.

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