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SPILLO/ Le teorie che trasformano i risparmiatori in "parco buoi"

Pubblicazione:domenica 24 gennaio 2016

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Ora che il prezzo di un titolo tenda sempre al suo valore reale nel lungo termino è postulato economico e ampie oscillazioni di prezzo nel breve periodo non sono giustificate, se non per emotività, nel senso che, o antecedentemente i titoli erano sopravalutati e tutti non se ne erano avveduti, oppure ora sono sottovalutati, e anche in questo caso nessuno razionalmente avverte l’incongruenza. Ma tant’è, la società italiana - agricola e rurale cattolica - fino al dopoguerra è sempre stata legata alle cose reali: la casa, i buoni postali, della banca, dello Stato; poi è arrivata l’industria e quindi la borsa, i mercati, le valute, i derivati, la globalizzazione dei mercati finanziari. La finanza è astratta ed eterea e quello che avviene, la ricerca del paradiso terrestre per sottrarsi alle fatiche del lavoro e vivere del risparmio guadagnato, è, e rimarrà, solo utopia e appannaggio di pochi.



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