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PREZZO PETROLIO/ Quotazioni in ribasso. Speranza per possibile accordo in seno all’Opec (ultime notizie, oggi 26 gennaio 2016)

Prezzo del petrolio, vediamo le quotazioni del greggio con gli indici Brent e Wti. Ultime notizie e news riguardanti la produzione dell'oro nero e il suo andamento sui mercati

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L’odierna giornata di contrattazioni non si era aperta nel migliore dei modi con tutte le borse europee che sulla scia di forti perdite delle borse asiatiche, avevano iniziato con un netto segno meno. Tuttavia nelle ultime ore c’è stata una inversione di tendenza che ha portato Piazza Affari all’attuale +1,17% e tutte le altre ad avere il segno più seppur con incrementi entro il mezzo punto percentuale. Inversione di tendenza che è stata resa possibile anche grazie al recupero del prezzo del petrolio. Infatti, in questo momento sulla speranza di un possibile accordo in seno all’Opec per un taglio sulla produzione che metta argine al collasso dei prezzi, l’indice Brent segna 31,05 dollari per un +1,8% e il Wti 30,9 dollari con un rialzo dell’1,85%.

Il prezzo del petrolio si avvicina nuovamente ai 30 dollari al barile e questo causa nuove turbolenze sui mercati. Dalla Cina arriva intanto un dato importante: la domanda di petrolio nel 2015 ha fatto registrare un aumento rispetto all’anno precedente dell’8,8%. E le importazioni hanno fatto un balzo del 9,3%. Sembra che Pechino voglia aumentare le proprie scorte di greggio. Tuttavia Exxon Mobil ha rivisto al ribasso le stime sulla domanda energetica cinese, a causa del rallentamento della sua economia. Il ministro iracheno del petrolio ha intanto ricordato che ci sono paesi membri dell’Opec che possono produrre anche a 10 dollari al barile. Il suo omologo del Kuwait ha invece segnalato che i prezzi attuali stanno danneggiando il suo Paese.

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