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Prezzo petrolio/ Quotazioni in rialzo. Per il vicepremier russo Dvorkovich ci sarà un aumento nel 2016 (ultime notizie, oggi 29 gennaio 2016)

Prezzo petrolio, quotazioni in rialzo: il prezzo del barile supera i 35 dollari in vista di un possibile accordo all’interno dell’Opec. La Russia verso un accordo con i Paesi Arabi.

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Le quotazioni del petrolio restano in rialzo e fanno ben sperare le dichiarazioni del vicepremier russo Arkady Dvorkovich riportate dall’agenzia Interfax. Egli ritiene infatti irrealistico che il prezzo del greggio possa attestarsi tra i 20 e i 24 dollari al barile e che quindi ci sarà un rialzo consistente delle quotazioni. Tuttavia l’esponente del governo di Mosca ha spiegato che nessuno può dire quando questo aumento avverrà, “ma non dovremmo preoccuparci che i prezzi possano restare su livelli eccessivamente bassi durante l'anno", ha detto Dvorkovich.  – La situazione dei mercati azionari sembra essersi stabilizzata per quanto concerne il prezzo del petrolio, dopo le difficoltà dell’ultima settimana. Infatti, dopo aver toccato il minimo storico sotto i 28 dollari al barile, c’è stata una ripresa piuttosto consistente che ha riportato il prezzo nettamente sopra i 30 dollari. In questo momento l’indice Brent viaggia sopra i 35 dollari per una variazione percentuale del 3,92% mentre il Wti è sopra i 33 dollari con un incremento di circa 4 punti percentuali. Secondo gli analisti, questa ritrovata fiducia è frutto delle ultime notizie al riguardo di un possibile accordo tra i Paesi presenti nell’Opec. In particolare, la Russia si è detta disponibile nel ridurre la propria produzione di petrolio del 5%, il che significa meno offerta sul mercato e quindi prezzi più congrui.

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