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Economia e Finanza

BANCHE FALLITE/ Le "regole" per usare (al meglio) i 100 milioni del Governo

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Ma se da un lato sembra coerente guardare al rendimento previsto e alla data di sottoscrizione, da un altro lato suscita perplessità quel riferimento alla percentuale di obbligazioni subordinate rispetto al patrimonio finanziario del risparmiatore, specialmente se ciò venisse usato per qualificare come particolarmente sventurato, e da risarcire integralmente, chi abbia recentemente investito “tutto” in quei titoli - somme superiori a 50, 100 o addirittura 200 mila euro. Il buon senso avrebbe dovuto suggerire l’adozione di molte cautele nel comprare (analogicamente, si sarebbe comprato un piccolo immobile “alla cieca”?). Del resto, se la frode è stata perpetrata in modo evidente, come in qualche caso è già emerso, ci sono le autorità giudiziarie per richiedere ciò che non verrà rifuso. 

Sembra dunque condivisibile la fissazione di un limite massimo di risarcimento e la surroga del fondo “nel diritto dell’investitore al risarcimento, nel limite dell’ammontare della prestazione corrisposta”. D’altronde, un certo sacrificio, anche tenuto conto delle sbandierate richieste dell’Europa, era da mettere in conto. 

Si potrebbe convenire su un insieme di ulteriori criteri, che sembrerebbero ragionevoli, tra cui, per esempio: risarcimento, ovviamente, non superiore al prezzo d’acquisto (perché il fondo di solidarietà dovrebbe regalare una plusvalenza?); decurtazione, ai fini del ristoro, degli interessi percepiti (se si sono incassate “generose” cedole al 12, all’8 o al 7% per n anni, perché non ridurre i rimborsi?); ulteriore decurtazione se le sottoscrizioni sono avvenute dopo l’applicazione delle norme Mifid (non era una spia che qualcosa stesse cambiando, a seguito di scandali finanziari internazionali?); decurtazione - anche pesante - se le autorità di vigilanza avevano direttamente avvertito i risparmiatori sui rischi (come sarebbe avvenuto per obbligazioni di Banca Etruria), o se la banca era già commissariata al momento dell’acquisto. 

Se speso bene, il fondo potrebbe insomma soddisfare quasi pienamente un gran numero di obbligazionisti vittime della cattiva governance bancaria.

 

(Virgilio Dantini)

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