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Economia e Finanza

BANCHE & ASSICURAZIONI/ Le cadute gemelle di UniCredit e Generali rilanciano una "fusione"?

Il Ceo di UniCredit, Federico Ghizzoni (Infophoto)Il Ceo di UniCredit, Federico Ghizzoni (Infophoto)

Il caso ha comunque prodotto anche un assestamento nel management di prima linea di UniCredit, ma attraverso annunci contraddittori. come quello riguardante l'uscita dal numero due di Ghizzoni, Paolo Fiorentini, poi rientrata. E mentre dal trentesimo piano dell'UniCredit Tower è stato allontanato Roberto Mercuri (controverso assistente personale di Palenzona), nel nuovo organigramma varato dal Ceo a fine novembre non compaiono più due manager toccati dalle rivelazioni: Massimiliano Fossati (rischi) e Adriano Cataldo (crediti). I due erano entrati in carica appena quattro mesi prima: il primo aveva sostituito Alessandro Decio, che ha nel frattempo lasciato UniCredit, rimanendo tuttavia nel consiglio di Mediobanca. Lo scorso luglio si era dimesso anche il direttore generale Roberto Nicastro, veterano della stanza dei bottoni del gruppo, già richiamato in servizio dalla Banca d'Italia come presidente unico delle quattro new banks nate dopo le risoluzioni di Etruria, Marche, CariFe e CariChieti.

È indubbio che dietro il forte malessere di Borsa di UniCredit ci sia anche questo. E che qualcosa - al di là degli aspetti strettamente strategici e gestionali - si fosse rotto era chiaro già in primavera: quando la Fondazione CariVerona, azionista-pivot di UniCredit fin dalla nascita e oggi tuttora forte del 3,45% - si era ritirata dal board in occasione del rinnovo triennale. CariVerona - cui l'autoriforma delle fondazioni impone ora di cedere una parte del suo pacchetto UniCredit - ha già più volte contestato a presidente e Ceo lo scivolone del titolo in Borsa, apprentemente inarrestabile.

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