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Economia e Finanza

FINANZA E POLITICA/ Campiglio: dalla "nuova" Cina un'occasione per l'economia

La Borsa di Shangai (Infophoto)La Borsa di Shangai (Infophoto)

Il mercato immobiliare oggi è in crisi. La domanda di case in Cina è elevata, ma i bassi salari e il basso potere d’acquisto hanno effetti anche sul mattone.

 

Se il governo cinese alzasse i salari, questo rischierebbe di deprimere le esportazioni delle industrie cinesi?

Questi rischi sono compensati da un processo già in atto di sostituzione delle importazioni estere con produzione interna. È quindi inevitabile che le imprese cinesi alzino gradualmente i salari. I bassi salari hanno caratterizzato la prima fase dell’apertura di Pechino ai mercati mondiali. La Cina oggi rappresenta sempre di più un mercato autonomo, tanto è vero che molte industrie si sono andate a localizzare lì.

 

Lei è ottimista sul futuro della Cina?

Sia pure con tutte le incertezze che derivano dal sistema politico, bisogna cominciare a pensare alla Cina come a un mercato che può crescere e sta crescendo internamente. Questo cambiamento si sta realizzando a una rapidità veramente elevata, e quindi la Cina del 2016 è completamente diversa rispetto alla Cina di dieci anni fa.

 

(Pietro Vernizzi)

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