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Saldi 2016 / Ecco come evitare le truffe nei negozi. Multe ai commercianti di Lanciano (oggi, 9 gennaio 2016)

Pubblicazione:sabato 9 gennaio 2016 - Ultimo aggiornamento:sabato 9 gennaio 2016, 18.27

I saldi 2016 I saldi 2016

SALDI 2016, MULTE AI COMMERCIANTI DI LANCIANO (OGGI, SABATO 9 GENNAIO 2016) - Il primo weekend di saldi 2016 è arrivato in tante parti d'Italia, ma da sempre le svendite stagionali provocano il malumore di alcune fasce di commercianti, stretti nella morsa di regole a loro detta troppo rigide, colpevoli di strozzare una categoria che di certo non ha vita facile contro i grandi gruppi. Capita quindi che qualcuno provi a fare il furbetto cercando di anticipare i saldi invernali con qualche sconto di troppo e dinanzi alle multe si sollevi lo sfogo di un'intera categoria. È più o meno questo quanto accaduto a Lanciano, dove dinanzi alle multe comminate ai commercianti si è mosso direttamente il presidente provinciale di Confesercenti Chieti, Franco Menna, chiedendo con urgenza che "si ristrutturi completamente la normativa sui saldi". Menna ha poi richiesto che "anche in via sperimentale, venga subito abolito il divieto di promozioni nei 30 giorni prima dei saldi", suggerendo infine alla Regione Abruzzo di "avviare una profonda e radicale ristrutturazione del quadro normativo sul commercio, che rilanci i saldi come vendite reali di fine stagione e non di inizio inverno, e che dia ai commercianti di città il diritto di competere".

SALDI 2016, IL DECALOGO ANTI TRUFFE (OGGI, SABATO 9 GENNAIO 2016) - Sconti trasparenti, risparmio effettivo, prodotti di qualità. Ecco le regole da seguire per i saldi 2016 secondo Altroconsumo, l'associazione per la tutela e difesa dei consumatori più diffusa in Italia. Partiti da pochi giorni in tutte le regioni i ribassi dei prodotti in vendita sono un momento molto atteso dopo le festività di Natale. Ma il rischio è quello di essere truffati se non si sta attenti ai cartellini con i prezzi e gli sconti applicati ed alla qualità della merce. Ecco allora che vengono in soccorso le associazioni dei consumatori con dei veri e propri decaloghi per fare acquisti sicuri. Confrontare il cartellino del prezzo vecchio con quello ribassato, controllare che i capi siano in buone condizioni, provare sempre i vestiti, evitare di acquistare i capi d'abbigliamento che non abbiano le due etichette (quella di composizione e quella di manutenzione), fare attenzione che la merce in saldo sia quella stagionale, ricordare che i prezzi esposti vincolano il venditore. E ancora, sempre secondo 
Altroconsumo, è bene ricordare che la garanzia vale per due anni dall'acquisto e quindi è consigliabile fotocopiare gli scontrini per evitare che sbiadiscano e che un negoziante convenzionato con una carta di credito è tenuto ad accettarla sempre. 

SALDI 2016, VENDITE RALLENTATE: IL CONSUMATORE SI FA ATTENDERE (OGGI, SABATO 9 GENNAIO 2016) - I saldi 2016 sono partiti per tutte le regioni italiane il 7 gennaio e le previsioni economiche segnalavano che ci sarebbe stata un po’ di ripresa, dopo il panico creato dalla crisi. Così i consumatori avrebbero speso poco più di 300 euro a testa per gli acquisti in saldo, ma è davvero andata così? Andrea Dameri, Direttore di Confesercenti di Genova, ci comunica che la giornata è partita in realtà molto lentamente, con una piccola crescita verso le ore pomeridiane. C’è da augurarsi, afferma Dameri in un’intervista su primocanale.it, che ‘sia un segnale per i prossimi giorni in questi Saldi 2016, ricordando anche che la collocazione temporale, all’interno di un lungo ponte, potrebbe portare a vendite spalmate’. Se negli anni d’oro, quindi, i consumatori non hanno mai guardato in faccia a nessuno in tempo di saldi, in questo 2016 le cose sembrano andare piuttosto diversamente. Secondo Dameri un segno positivo potrebbe essere la presenza di molti turisti a Genova ed in Liguria che risultano fra i visitatori più frequenti delle attività commerciali. Il dato negativo è invece dettato dal fatto che già a Natale le vendite non sono andate come il previsto. La crisi quindi sarebbe leggermente passata, almeno secondo gli economisti, ma da qui a tradursi in spese folli ce ne passa. Dameri crede, come afferma sempre nell’intervista, che la colpa sia anche dovuta al meteo che non rende agevoli le uscite. Gli amanti dello shopping sono davvero così frenati da qualche grado in meno? Per saperlo dobbiamo solo aspettare qualche giorno. 



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