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Economia e Finanza

FANTA-FINANZA?/ Ecco il nuovo progetto dei poteri forti mondiali

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Così questo è il quadro che mi sono fatto: grande crisi per l’Italia, crisi per il sistema bancario europeo, gran consulto tra i banchieri centrali per evitare la dissoluzione del sistema finanziario mondiale e finalmente la soluzione che ci renderà schiavi per sempre (nelle loro intenzioni): la moneta unica mondiale.

Di fronte a questo quadro, davvero meschino appare il tentativo menzognero del ministro Padoan, che spera ancora in una crescita del Pil dell’1% per il 2017. Una previsione che perfino la Banca d’Italia ha definito ottimistica. Una previsione che cozza contro la realtà di una crescita economica internazionale ridotta al lumicino, soprattutto considerando il dato terribile della crescita del traffico internazionale di merci diffuso dal Wto, inferiore addirittura al Pil mondiale (non accadeva da 15 anni). Un dato che lo stesso ministro ha definito terribile.

Ma pure la previsione di Padoan sul Pil del 2017 è terribile; infatti, solo sei mesi fa la stessa previsione era del +1% per quest’anno e del +1,7% per il prossimo. Una previsione sbagliata del 40%, se tutto va bene. E pure per quest’anno, che non è finito, si parla dello 0,8%, ma fonti Istat indicano un Pil allo 0,6%. Questo è il risultato che ci aspetta, tenendo conto che l’abbiamo raggiunto grazie al petrolio basso, grazie all’euro svalutato e grazie alla droga monetaria diffusa da Draghi al ritmo di 80 miliardi di euro al mese impiegati in acquisto di titoli di Stato e non solo.

Insomma, un disastro. Un disastro evitato, senza questi fattori favorevoli. Ma un disastro evitato ancora per poco.

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COMMENTI
12/10/2016 - Solo una domanda (Roberto Castaldelli)

Egr.Sig.Passali visto il suo articolo, ho solo una domanda da porle; secondo lei l'Italia nell'euro non funziona, bene, come andava l'economia italiana prima dell'euro ? Se non ricordo male, passata la sbornia degli anni '80 della "Milano da bere" ma dove già si vedevano tutti i mali della ns. economia, negli anni '90 ci si lamentava che crescevamo con tassi almeno della metà degli altri paesi europei e prendavamo boccate d'ossigeno solo grazie a svalutazioni della povera lira, e, sempre se non ricordo male, nel '92 rischiammo anche la bancarotta del sistema paese. Temo che i ns. problemi prescindano dall'euro, e trovare in questo il capro espiatorio certamente non aiuta. No, confondere i ns. mali con le personali simpatie o antipatie, non aiuta proprio! Cordiali saluti.

RISPOSTA:

Egr. Sig. Castaldelli, ovviamente prima dell'Euro avevamo diversi problemi, ma non quello del debito e del deficit. Ma il cuore della questione è che i nostri problemi sono iniziati dall'81, cioè dal divorzio tra Ministero del Tesoro e Banca d'Italia (per cui Bankitalia non comprava più i titoli di stato) evento che ha portato al raddoppio del nostro debito (allora era al 60% del pil) e al raddoppio della disoccupazione giovanile. Inoltre bisognerebbe pure ricordare come stava la Germania negli anni 90: era il "grande malato d'Europa" ricorda? Grazie all'Euro, oltre ai soliti problemi stiamo pure sacrificandoci a beneficio della ricchezza delle aziende tedesche. Le pare un bel risultato? Italia e Grecia stanno rispettando i parametri mentre Spagna, Francia e Germania no: le pare corretto? Cosa bisognerebbe fare? Occorre rendere competitive le nostre merci senza pesare sul costo del lavoro (svalutando il lavoro) cioè svalutando la nostra moneta, come sta facendo la Gran Bretagna (moneta svalutata del 15% da giugno ad oggi), senza avere alcuna paura di inflazione, che non può esserci finché c'è disoccupazione. Quindi abbiamo bisogno di una nostra moneta. (Giovanni Passali)

 
12/10/2016 - uscita dall'euro (fernando locateli)

SE siamo in trappola... come secondo lei potremmo uscirne?