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LEGGE DI BILANCIO/ 24,5 miliardi senza garanzie di ripresa

Il governo scommette sull'Industria 4.0 (LaPresse) Il governo scommette sull'Industria 4.0 (LaPresse)

La stima è poco sotto l’1%. Ha ragione l’Ufficio parlamentare di bilancio a fare notare che con la previsione di deficit del 2% inserita nella Nota al Def per il 2017, la crescita del Pil coerente con questa cifra sarebbe pari allo 0,8%. Viceversa il governo insiste a indicare l’1% perché prevede di sforare questa soglia di deficit portandola al 2,2/2,4%. Dall’altra però il governo non può ancora scriverlo nei documenti ufficiali, perché non ha ancora l’autorizzazione dell’Unione europea. Oggi il governo non può dire che il suo obiettivo è veramente l’1%, ma di fatto è fortemente intenzionato a raggiungere la soglia di deficit che vuole lui. A fronte di questo parziale sforamento degli obiettivi di deficit, è probabile che la crescita del Pil possa essere un po’ più alta rispetto allo 0,8%.

 

Grazie a questo margine aggiuntivo di deficit, quali misure per la crescita intende attuare il governo?

Il governo intende attuare un piano di supporto all’Industria 4.0. In ogni caso un Paese nelle condizioni dell’Italia non può crescere molto rapidamente. L’Italia è un Paese che strutturalmente in questa fase storica cresce purtroppo in modo molto limitato. Siamo andati meglio in passato, e oggi siamo in grado di correre di meno. Questo è un dato di fatto che, nell’attuale fase, non può essere modificato da nessun governo. Quello che i vari governi tentano di fare è approvare delle leggi di bilancio che da un lato aiutino a creare un po’ più di redditi per sostenere la domanda, e dall’altra incentivino le prospettive di crescita per quanto riguarda l’offerta.

 

Sabato il governo presenta la nuova Legge di bilancio. Lei si aspetta delle sorprese?

No, e del resto non ci sono i margini per farlo. Ci sarà appunto il sostegno a Industria 4.0, qualche misura per l’equità come gli interventi sulle pensioni, qualche migliaia di euro per il rinnovo dei contratti pubblici e qualche risorsa per dare attuazione al piano nazionale per la lotta alla povertà. Non credo però che ci possano essere misure sorprendenti, quantomeno dal punto di vista quantitativo. Magari ci potrà essere qualcosa che non ci hanno ancora rivelato, e che magari potrebbe essere positiva dal punto di vista del consenso.

 

(Pietro Vernizzi)

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