BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

I NUMERI/ Italia, le differenze che ostacolano la crescita

LaPresse LaPresse

Si tratta in pratica di rovesciare la logica di quello che è stato uno dei più clamorosi autogol della sinistra italiana, di quel partito che si chiamava “Rifondazione comunista”, che dieci anni pubblicò un manifesto in cui campeggiava un grande yacht con la scritta “Anche i ricchi piangano”. Come dire: il nostro programma non è quello di aiutare la crescita economica, di sviluppare le possibilità di reddito e di lavoro, ma è soprattutto quello di punire la ricchezza, considerata una colpa sociale. Una visione chiaramente ideologica e distorta della realtà.

Le ricette costruttive peraltro non sono facili. Nel suo libro Arbia accenna alla possibilità di rivedere le imposte di successione e di accentuare la progressività delle aliquote fiscali, soprattutto per i veri ricchi che hanno un reddito superiore ai 500mila euro l’anno. Riforme certamente possibili se si evita una logica di rivalsa. Perché la crescita sociale e quindi anche economica sono la base necessaria per attuare adeguate politiche contro la povertà e l’emarginazione.

© Riproduzione Riservata.