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Economia e Finanza

FS/ Il "divorzio" e le gare che interessano i consumatori

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L'ultimo punto interessante del piano di Mazzoncini è la forte discesa in campo nel trasporto pubblico locale. L'Ad arriva proprio da questo settore e si rende conto che l'integrazione tra operatori è necessaria. A oggi in Italia nel trasporto pubblico locale ci sono dei piccoli monopoli comunali estremamente inefficienti (vedi Atac). Creare un operatore più grande è un passo importante, ma questo deve avvenire in un ambiente con una regolazione differente da quell'attuale. È necessario smettere di assegnare i servizi pubblici locali in house, vale a dire senza gara. Le gare per l'assegnazione del servizio, che diventeranno obbligatorie in futuro, devono essere fatte immediatamente per migliorare la qualità del servizio e diminuire la spesa pubblica per le amministrazioni locali.

La prima potrebbe essere nell'efficiente Milano, dove Atm vedrà scadere il proprio contratto con il Comune nel 2017. Qui Trenitalia potrebbe avere molti problemi a vincere un'eventuale gara, ma è certo che tale gara è necessaria. Meno complicato è vincere a Roma, dove Atac ha dei costi operativi superiori del 40% rispetto ad Atm.

Ferrovie dello Stato italiane sono dunque ben posizionate per il futuro, ma è certo che la regolazione dovrà favorire i consumatori e non la creazione di una campione nazionale. Solo tramite la concorrenza un'azienda diventa efficiente, come dimostra il caso Alta velocità. Su questo punto nessuno può chiudere gli occhi, anche di fronte allagrandeur di un grande gruppo nazionale.

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