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LETTERA UE/ I "messaggi in codice" tra Roma e Bruxelles

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Pier Carlo Padoan (LaPresse)  Pier Carlo Padoan (LaPresse)

Finora non ha mai pagato, se non forse in termini di una pressione per ottenere maggiore flessibilità. La vera ragione di questa uscita però va letta tra le righe, in quanto ci sono dei piccoli scheletri negli armadi della Commissione Ue. A essere pagati tanto non sono soltanto i parlamentari italiani o europei. Se si va a vedere che cosa fanno i commissari Ue quando si conclude il loro mandato, si scopre che vanno a finire in posti molto curiosi. Ne è un esempio l’ex presidente José Manuel Barroso. Renzi vuole alludere a questo per fare capire che è al corrente di queste situazioni e che devono pesare sul piatto della bilancia.

 

Renzi non dovrebbe preoccuparsi soprattutto del fatto che la nostra economia non cresce abbastanza?

Se noi andiamo a vedere l’ultimo rapporto del Fmi, è allucinante vedere come le previsioni sul Pil mondiale siano passate dal 4,5% al 2/2,5% nell’arco di sette/otto anni senza che nessuno sappia bene perché. Tutto ciò determina una perdita importante anche per l’Italia, che probabilmente sarà pari allo 0,2-0,3% del Pil. Le sanzioni europee alla Russia per l’Ucraina hanno penalizzato soprattutto Italia e Germania. Berlino però più forte, noi un po’ meno e quindi facciamo più fatica a sopportarne le conseguenze.

 

(Pietro Vernizzi)



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