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FINANZA E POLITICA/ Così Roma e Bruxelles fanno affondare l'Ue

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Pierre Moscovici, commissario dell'Unione Europea (LaPresse)  Pierre Moscovici, commissario dell'Unione Europea (LaPresse)

Di qui a fine 2017 non si potrà fare altro se non questi giochetti tattici, che però fanno perdere un altro anno di crescita potenziale che avremmo potuto avere senza il Fiscal compact. Quindi si rafforzeranno le resistenze populiste e diventeranno più importanti i movimenti anti-Ue. Non sarà insomma un anno perso a costo zero, in quanto avremo conseguenze drammatiche crescenti.

 

Se nel 2016 l’output gap peggiora, è credibile che poi nel 2017 il Pil cresca dell’1% come previsto dal governo?

In realtà inizialmente il governo italiano aveva previsto una stima più alta per quanto riguarda la crescita nel 2017. In ogni caso in questa dichiarazione di Padoan c’è qualcosa che stona. Mentre mi aspettavo l’argomentazione sul terremoto, non mi attendevo quella sul ciclo internazionale.

 

L’output gap che passa dal -1,1% al -1,7% coincide con lo 0,6% di deficit in più contestato dall’Unione europea. Tra le due cose c’è un rapporto diretto?

No. L’output gap permette di dire al governo che il deficit strutturale, quello che dovrebbe portare allo 0% nel medio termine, non è così negativo come afferma l’Unione europea. Altra cosa è il deficit nominale, che è pari al 2,3-2,4%. Il rilievo mosso dall’Unione Europea è che l’Italia non sta facendo miglioramenti verso il pareggio di bilancio di medio termine.

 

Qual è il senso della risposta di Padoan?

Il senso della risposta di Padoan è che il deficit strutturale dell’Italia non è così elevato come sostiene l’Unione europea. Cioè la riduzione del deficit strutturale che tiene conto del ciclo sarebbe maggiore rispetto a quanto afferma l’Unione Europea a causa del crescente output gap che non è stato considerato dalla stessa Ue. Questa querelle non è quindi da collegare alo 0,6% di deficit nominale in più.

 

Che senso ha questa schermaglia su decimali di punto quando ci troviamo in una situazione economica e politica così caotica?

Renzi vuole fare vedere che riesce a spuntare qualcosa dall’Unione europea, mentre quest’ultima intende mostrare di avere bloccato misure eccessivamente espansive da parte del governo italiano. Questa presa di posizione dell’Unione europea è stata pretesa da Angela Merkel, e quindi ciascuno vuole salvare la faccia di fronte al proprio elettorato, anche se non è in questo modo che si salva l’Ue.

 

(Pietro Vernizzi)



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