BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SPILLO/ I "boomerang" per la Germania (e il Governo Renzi)

Pubblicazione:

Lapresse  Lapresse

Del resto è comprensibile. Enormi capitali americani cercano disperatamente un rendimento e vista la stagnazione dell'economia mondiale non resta altro da fare che scannarsi fra di loro (speculatori di caste o paesi diversi) per guadagnare nuove fette di mercato. Proprio in settimana è arrivato un altro dato terribile per l'economia mondiale, quindi terribile per tutti. Il Wto (l'Organizzazione mondiale per il commercio) ha diffuso il dato sulla crescita dei commerci internazionali: +2% circa, per la prima volta inferiore alla crescita del Pil mondiale, negli ultimi 15 anni. Segno evidente che l'economia mondiale è al collasso e che non ci può essere alcuna ripresa.

Questo è il quadro che occorre tenere presente, mentre abbiamo ascoltato il ministro Padoan, in conferenza stampa alla presentazione della Nota di aggiornamento al Def, affermare senza alcun ritegno che il governo sta operando bene, che i risultati si iniziano a vedere (anche se la disoccupazione è ancora all'11,4%), anche se per il taglio delle tasse bisognerà aspettare il prossimo anno.

Ancora una menzogna, dopo quelle diffuse in precedenza sul taglio delle tasse. Ovviamente hanno la scusa che non possono tagliare perché la crescita è stata inferiore al previsto. Ma non si mettono certo a spiegare perché, per l'ennesima volta, hanno previsto male. Ovviamente in futuro ci diranno pure che non è stata colpa loro, hanno fatto il possibile, ma se le imprese non investono e non crescono non è colpa loro, se la congiuntura internazionale è in stagnazione o recessione economica non è colpa loro. Le analisi sulla situazione internazionale chissà perché non vengono mai fatte quando loro fanno le previsioni, ma solo dopo come copertura della loro incapacità.

Evidentemente non si preoccupano molto del futuro. O meglio già hanno previsto di andare a casa presto (dopo il referendum sulla Costituzione?) e di non dover rispondere di tutte le balle raccontate sull'uscita dalla crisi. Dopo l'uscita sull'intenzione di costruire il ponte sullo stretto di Messina (opera probabilmente sicuramente per lo sviluppo economico, ma perché non ne ha parlato in campagna elettorale? Ha già, lui non l'ha fatta, la campagna elettorale!), ormai ne sono convinto: questo governo è allo stadio terminale. Meglio se ne vada a casa il prima possibile, prima di portare anche l'economia italiana allo stadio terminale.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
03/10/2016 - Concordo e Renzexit sia (Carlo Cerofolini)

Concordo: via il governo Renzi prima che ci porti definitivamente alla rovina e quindi NO al referendum sulla schiforma costituzionale per una Renzexit che porti all’Italexit.