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MANOVRA/ Pomicino: altro che Pil, cresceranno solo deficit e debito

Pubblicazione:giovedì 6 ottobre 2016

Padoan e Renzi (LaPresse) Padoan e Renzi (LaPresse)

Non so che cosa potrebbe accadere, ma non credo che la domanda interna aumenterà in modo significativo. Il governo conferma il superammortamento, ma con il livello di consumi ancora molto basso non saranno i 200/300 euro in più di quattordicesima per le pensioni al di sotto dei mille euro che possono fare scattare un aumento dei consumi. Se anche l’interscambio commerciale non dovesse migliorare, lo scenario complessivo non consentirà di raggiungere l’1%. Ma anche se raggiungessimo l’1% saremmo ancora una volta un Paese che cresce molto meno della media dell’Unione europea.

 

Secondo Padoan, lo 0,6% sarà legato a una crescita autonoma e lo 0,4% agli incentivi della legge di bilancio. Ci sarà quantomeno quello 0,6%?

Ma certo che non ci sarà. Tutti gli indici, a partire dall’interscambio commerciale, vanno in una direzione opposta. Facciamo però un atto di fede in Renzi e Padoan, dando per buono che tutti noi siamo un po’ rimbambiti e non sappiamo come stanno le cose. Anche se il governo avesse ragione e avremo il +1%, ci spieghi perché dopo quattro anni dobbiamo essere ancora una volta la Cenerentola d’Europa per tasso di crescita. Comunque siamo agli ultimi posti e siamo al quarto anno delle politiche renziane.

 

Eppure anche i precedenti governi non hanno fatto miracoli …

Non è vero. Ricordo che tra 1989 e 1992, nel triennio del governo Andreotti, noi siamo cresciuti di oltre il 10%. Eppure oggi il debito sta aumentando molto più di allora, e abbiamo tassi d’interesse bassissimi mentre all’epoca erano al 12-14%.

 

Quindi?

Quindi il vero dato politico è che le misure economiche di Renzi e dei suoi consiglieri sono un disastro. Senza considerare che i ministri tecnici, compreso Padoan, hanno fatto danni irreparabili sul terreno delle politiche bancarie in Italia e nell’Unione europea. Tutto ciò aggiunge sfiducia agli italiani che devono spendere. Da due o tre anni le banche sono in fibrillazione per via dei Non Performing Loans (crediti incagliati), e quindi è naturale che la gente si preoccupi.

 

Alla luce dei vincoli dell’Unione europea, che cosa potrebbe fare Renzi a livello di politiche economiche?

L’errore è stato quello di non aver normalizzato alcune banche anche con fondi pubblici per evitare un effetto domino. Come accade in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, entrambi Paesi ampiamente liberisti, posso esserci nazionalizzazioni transitorie per fare fronte alle emergenze finanziarie. Gli Stati Uniti hanno nazionalizzato assicurazioni, banche e lo stesso mercato dell’auto con General Motors e Chrysler. Noi invece in quattro anni abbiamo tenuto in agonia quattro banche: Banca Marche, Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara e CariChieti. Mentre queste quattro banche agonizzavano abbiamo costruito loro la forca con il bail-in.

 

(Pietro Vernizzi)



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