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FINANZA/ Il disegno di potere degli Usa che passa dall'Italia

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Ma non è un caso che proprio sul destino del governo Renzi gli inglesi segnino un punto di distacco con il disimpegno della loro ambasciata ora affidata non più un uomo che aveva lavorato sui fronti caldi della guerra sotterranea, ma a una distinta signora tutta diplomazia di carriera e riservatezza. Gli Usa invece non solo invitano a cena il Primo ministro italiano, ma lo sostengono con Israele in ogni modo e sono sospinti a sostenere le banche a costo di rompere oliati rapporti e la cristalleria nei salotti della finanza. Gli uomini e le donne di JP Morgan ritornano, come negli anni Venti e Trenta del Novecento, a essere i punti di riferimento per la finanza internazionale e italiana e per il circolo governativo- Al loro fianco non vi è più Beneduce e i seguaci di Bonaldo Stringher, ma Mediobanca che non possiede più nulla del ruolo di mediazione e di condizionamento di un tempo, ma fa i suoi affari in maniera ancora sufficiente per impedire uno sviluppo della finanza italiana degno di reggere alla concorrenza internazionale.

La divisione che si è creata sul risanamento di Montepaschi, con la sola banca italiana di grandi dimensioni ben salda sulle sue gambe perché territoriale e commerciale, è sempre più evidente e non può che accentuare il distacco del governo da una parte del mondo industriale piccolo e medio che è in cerca disperatamente di un nuovo equilibrio di stabilizzazione del rapporto tra economia e politica che consenta la sopravvivenza: e il governo è sordo a questo richiamo.

Disturbare la potenza cinese in Italia nelle reti strategiche e l'invadenza tedesco-francese nelle banche e nell'industria è d'obbligo per gli Usa e di questa trappola vive il governo Renzi che pare non avere all'orizzonte altri sostituti. Di qui la vittoria del disegno che spinge a favorirne le sorti.

Tuttavia la sicurezza nazionale italiana in un'Europa che non riesce a esprimere una sicurezza sovranazionale comune non è così solida come vorrebbe l'impegno nell'agone della lotta in Mesopotamia e in Nord Africa per arginare il terrorismo, l'invadenza russa e la crisi economica europea di marca teutonica e francese. Molti ostacoli si frappongono a questo disegno delineato, peraltro in forma sfocata, dagli Usa.

Un disegno che non riesce a diventare disegno nazionale, ossia disegno assunto come tale da un fronte politico e civile che deve essere ben più ampio di quello delle forze di governo. Ma è esattamente questo che la devertebrazione dello Stato italiano oggi rende impossibile.

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COMMENTI
07/10/2016 - 4 Dicembre: Santa Barbara (ALBERTO DELLISANTI)

Siamo stati energicamente sospinti al 4 di dicembre per l'assoluto comodo di Renzi, e dell'establishement euro americano - il più alto - di cui lui è beneficiario ed espressione. Oggi il Sig. Panizza mi fa pensare al forse unico aspetto "positivo" di quella data, così procrastinata. Cita Santa Barbara, la quale è la protettrice di artificieri, minatori, vigili del fuoco, ecc. Possa proteggere anche chi (come il qui scrivente) si trova a fare lo "sminatore" al Referendum, mediante il NO. Il commento di Panizza del 4/10 era entusiasta di Caldarola e spiegava alla gente come me che siamo in preda a dei ritornelli ("refrain"...). La mancanza di altri argomenti gli ha fatto prendere la via del sarcasmo. Quelli del NO forse hanno le traveggole. Vedono "consorterie internazionali", "si mettono di traverso", vanno alle crociate (anzi, "pseudocrociate") e non hanno in mente alternative. Si deride il fatto che cittadini con opinioni diverse tra loro convergano sulla necessità di bocciare la discreta piallata alla democrazia di neo falegnami toscani, maschi e femmine. Persone spumeggianti. Stasera ho visto la Boschi su La7. E' la gemella di Renzi. Affabulano con medesima abilità. Sapelli ha potuto "toucher" Panizza e ne sono contento, vista quanta gioia esprime...

 
07/10/2016 - Europa libera ! (delfini paolo)

Grazie al Prof Sapelli per l'articolo.Una cosa comunque è certa ,tanti Europei non vogliono più essere i vassalli degli americani o dell'asse Germania-Francia- Gb, se non altro perche non desiderano un futuro di miseria e di oppressione.

 
07/10/2016 - a 360 gradi (Massimiliano PANIZZA)

touché ! ; con un occhio a 360 gradi sulla realtà andrò a votare il 4 dicembre, giorno di Santa Barbara ....la Santa Barbara del mio cuor come diceva una bellissima canzone del Principe al secolo FdG

 
07/10/2016 - Italia, Libia e Stati Uniti (Tiziano Villa)

Le analisi del Prof. Sapelli sono sempre stimolanti per l'ampiezza degli orizzonti. La tesi di Sapelli che agli SUA serva l'Italia come base in Europa e nel Mediterraneo cozza pero' contro i fatti elementari della politica americana recente, che sembra invece regalare l'Italia come preda di guerra a Francia e Germania, purche' queste ultime li assecondino su altri fronti. Mi riferisco in particolare alla crisi libica, dove gli Stati Uniti hanno sostenuto l'operazione franco-inglese volta ad espellerci dalla Libia, sostituendo Gheddafi con un regime amico di Francia e GB. Se gli SUA avessero avuto il ben che minimo interesse a non farci andare a fondo, si sarebbero opposti a un'operazione in cui eravamo i perdenti principali. Al contrario l'hanno resa possibile. Per cui se ci culliamo con l'llusione che ci salvera' l'America, la vicenda di Libia dovrebbe raffreddarci.