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GEO-FINANZA/ Sapelli: Ceta, ecco cosa c'è dietro l'accordo tra Ue e Canada

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Domenica 30 ottobre 2016 è stato firmato l’accordo di libero scambio tra Ue e Canada, il cosiddetto Ceta, che permetterà all’Ue di entrare nel mercato unico nordamericano istituito attraverso gli accordi Nafta tra Canada, Stati Uniti e Messico. Ma il tutto è avvenuto attraverso un susseguirsi di avvenimenti a dir poco singolari. L’accordo raggiunto permette all’Ue di avere uno strumento negoziale di riferimento che sarà fondamentale nei nuovi processi negoziali del Ttip, l’accordo per il libero scambio e gli investimenti in fase di discussione con gli Stati Uniti.

Il trattato, per entrare effettivamente in vigore, avrà bisogno della ratifica dei 28 Parlamenti nazionali. Solo allora potrà essere davvero vincolante, ma non pare che ci saranno sorprese nei vari iter parlamentari, anche se il loro completamento richiederà tempo. È stato quindi deciso che, in attesa di tutti i via libera, il Ceta potrà entrare in vigore in via provvisoria, dopo che i ministri dei Ventotto daranno il loro assenso e dopo che lo avrà dato anche la Plenaria del Parlamento europeo, probabilmente già il prossimo gennaio (sessione del 16-19 gennaio). 

Il Ceta sembrava non doversi più firmare per il voto contrario del Parlamento della Vallonia, uno degli stati federali del Belgio. Oltre alle preoccupazioni per l’impatto sul modello agricolo della regione e per i diritti dei lavoratori, il sistema sanitario e le norme a protezione dei consumatori e dell’ambiente, il principale ostacolo risiedeva nel sistema di arbitrato previsto dal Ceta in caso di controversie commerciali. La Vallonia si opponeva all’idea di farle gestire da tribunali privati internazionali e non dagli Stati. E ha ora ottenuto che le dispute siano sottoposte a una giurisdizione interamente pubblica e che vi sarà la possibilità di procedere a una valutazione degli impatti socio-economici e ambientali.

Si tratta quindi di un’applicazione provvisoria del Ceta, con la conseguenza che la Corte di Giustizia dell’Unione europea si dovrà pronunciare sulla compatibilità dell’accordo attraverso l’azione di una delle tre sezioni della Corte stessa, ossia il Tribunale, che giudica sui ricorsi per annullamento presentati da privati cittadini, imprese e, in taluni casi, governi di paesi dell’Ue. In pratica, ciò significa che questa sezione, che si occupa principalmente di diritto della concorrenza, aiuti di Stato, commercio, agricoltura e marchi, potrà essere coinvolta in una procedura di approvazione o meno del Ceta.

Infatti, erano i problemi delle controversie tra imprese a determinare le opposizioni più decise: quella dedicata alle controversie commerciali era la parte più problematica del trattato. Essa riguarda gli Isds, “Investor-state dispute settlement”, o, in italiano, clausole per la “risoluzione delle controversie tra investitore e Stato”. Si tratta di alcune clausole che consentono di fare causa a uno Stato davanti a un arbitrato internazionale nel caso in cui un investitore ritenga di essere stato ingiustamente danneggiato. L’idea alla base degli Isds è che i tribunali statali non sempre siano il luogo migliore in cui si possono tutelare gli interessi di un’impresa straniera. Si pensa, seguendo una lunga tradizione del diritto commerciale internazionale, che si possa creare un clima più attraente per gli investimenti consentendo alle imprese straniere di accedere a un “tribunale internazionale” per proteggersi da eventuali decisioni scorrette da parte dello Stato estero dove operano. Per risolvere queste controversie, il Ceta stabilisce la creazione di un tribunale permanente, con giudici scelti da Canada e Unione europea, tra i quali saranno sorteggiati quelli che si occuperanno dei singoli casi.

Si tratta di un evento storico e di grande importanza per quel che concerne il diritto europeo nella sua interezza. Val la pena ricordare un precedente. Martedì 5 luglio 2016, il ministro italiano Carlo Calenda, aveva pronunciato una dichiarazione di cui nessun organo di stampa europeo, però, aveva dato notizia.



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