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SPY FINANZA/ Bce, il disastro nascosto dietro Trump

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E cosa dice l'Eurotower, attraverso il suo vicepresidente, Vitor Constancio? «Sull'economia globale pesa di nuovo un livello abnorme di incertezza le cui conseguenze potrebbero non essere immediate. A un anno dall'avvio del piano di acquisto di titoli pubblici e privati varato dalla Bce, la situazione sia in miglioramento ma ci sono ancora problemi e nuovi rischi da affrontare». Accidenti, temo non si possa più rimandare il conferimento del Nobel per l'economia, ormai è nei fatti. E di chi è la colpa di questa situazione? Ma di Donald Trump, ovviamente. Per Constancio, «se gli investitori hanno finora reagito positivamente alla vittoria inaspettata di Donald Trump, i politici devono essere cauti nel trarre conclusioni positive affrettate». 

Le economie europee dipendenti dalle esportazioni potrebbero soffrire di un eventuale aumento di protezionismo da parte degli Stati Uniti, soprattutto visto e considerato che Trump ha indicato di voler recedere da alcuni accordi commerciali. A tal proposito, Constancio ha spiegato che il commercio mondiale, già piuttosto debole, potrebbe continuare ad andare a picco, danneggiando tutte le economie aperte, dipendenti dalle esportazioni, mentre i mercati emergenti stanno già sperimentando deflussi di capitale e deprezzamento della valuta. 

Vero, peccato che il problema non sia Trump, ma il timore che la Fed alzi i tassi, fatto relativamente normale dopo 22 riunioni del Fomc in cui si è continuato a calciare il barattolo, minacciando contestualmente di ritoccare al rialzo il prezzo del denaro: è normale che, dopo oltre un anno, qualcuno nel mercato venga a vedere il tuo bluff. Potevano eleggere anche un cartonato alla Casa Bianca, sarebbe cambiato poco, avremmo guadagnato 3-4 mesi, ma poi la questione sarebbe arrivata sul tavolo, perché non è normale una situazione di tassi a zero (quando non negativi) per un periodo così lungo di tempo. Ma sapete, è molto più facile incolpare Trump l'impresentabile. 

«Dovremmo essere cauti nell'arrivare a conclusioni avventate e positive da queste evoluzioni del mercato, perché non necessariamente indicano che l'economia mondiale avrà un'accelerazione della ripresa con una crescita più alta», ha spiegato ieri Constancio in occasione di un evento a Francoforte. E ancora: «Finora questi sviluppi vanno nella direzione di una crescita dell'economia Usa ma nel contesto di una politica "l'America prima di tutto" ci sono serie di rischi politici che potrebbero produrre shock all'economia». Stando al numero due della Bce, inoltre, i rischi e le incertezze sono considerevoli sul fronte della stabilità finanziaria attraverso una possibile inversione di tendenza dei premi di rischio a livello globale che potrebbe portare a un effetto contagio con un impatto sui prezzi degli asset: «Abbiamo già iniziato a vedere questo fenomeno sul mercato obbligazionario e il tutto viene peggiorato dall'aumento dell'incertezza politica nelle economie avanzate». E la colpa sarebbe di Trump che manco ha ancora messo piede alla Casa Bianca? Io capisco la malafede, ma qui stiamo davvero esagerando. Anche perché si arriva alla completa negazione della realtà. 



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