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MPS/ Il piano sui bond e lo "spettro" del bail-in

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Ciò che Renzi e Padoan non hanno detto, però, è che in una giornata di Borse positive in tutta Europa, Milano all'ora di pranzo era in calo dello 0,6%: come mai, se la crescita è "astronomica" come certifica l'Istat? Forse perché il governo sta calciando un po' troppo il barattolo in avanti con un argomento parecchio sentito dai mercati: Monte dei Paschi. Il titolo Mps è stato sotto pressione a Piazza Affari dopo l'annuncio del lancio di un'offerta pubblica di acquisto su 11 bond Tier 1 e Tier 2 subordinati per 4,288 miliardi di euro, offerta volta a ridurre l'ammontare finale dell'aumento di capitale da 5 miliardi di euro e facilitare la cessione di oltre 27 miliardi di sofferenze lorde. Dopo essere riuscita a entrare negli scambi con un minimo intraday a quota 0,2484 euro, all'ora di pranzo l'azione Mps scambiava in calo del 6,79%, con 48,5 milioni di pezzi passati di mano. La Consob, ovviamente, non ci trova nulla di strano. 

Un gestore obbligazionario interpellato dall'agenzia MF-Dowjones ha sottolineato che «i bond registrano un aumento del prezzo per via della notizia della conversione. Tuttavia, anche se il prezzo offerto è il 100% del valore nominale le obbligazioni non registrano un rally ancora più marcato poiché bisogna tener conto di un altro fattore di rischio relativo alle azioni». Infatti, «gli investitori considerano il fatto che la situazione sul comparto bancario è tutt'altro che sistemata e l'aumento dello spread Btp/Bund che abbiamo visto negli ultimi giorni di certo non aiuta. Siamo poi in una fase in cui il sistema è sotto pressione per via del referendum italiano di dicembre che si avvicina. Quindi, gli operatori, oltre a considerare la convenienza della conversione, tengono presente anche i potenziali rischi di detenere equity bancario», ha concluso il gestore. E i premi su quegli assets cominciano davvero a essere elevati. 

Nell'operazione saranno coinvolti solo i bond subordinati e non i senior, ma l'opzione della conversione verrà offerta anche ai piccoli risparmiatori. I titoli consegnati riceveranno un corrispettivo che sarà obbligatoriamente reinvestito nell'aumento di capitale al prezzo definito per l'aumento stesso. L'offerta sui bond inizierà entro fine novembre, ma il calcolo delle azioni spettanti e la consegna delle stesse avverrà solo dopo la conclusione dell'aumento di capitale e contestualmente alla consegna dei titoli emessi per la ricapitalizzazione. Inoltre, la garanzia sull'aumento di capitale è soggetta a varie condizioni, tra cui il deconsolidamento dei non performing loans, l'andamento soddisfacente del marketing presso gli investitori e l'esito soddisfacente della conversione. 



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