BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ Dagli Usa all'Ue, le brutte notizie per l'Italia

Pubblicazione:

LaPresse  LaPresse

Se dovesse vincere Trump e fosse coerente con tutto quello che ha detto finora, l’effetto sull’economia globale sarebbe una bella mazzata. Parliamo di un personaggio che ha una forte propensione al protezionismo. Se si attuasse un impulso protezionistico che parte dagli Stati Uniti, le conseguenze sul commercio mondiale, che è già molto fragile, sarebbero pesantissime. Poi Trump potrebbe anche rimangiarsi le sue promesse, ma se dobbiamo stare al suo cosiddetto “programma elettorale” ci sarebbe un discreto sconquasso nell’economia mondiale.

 

In concreto che cosa accadrebbe?

Trump potrebbe anche inventarsi dei dazi sull’importazione delle auto tedesche negli Stati Uniti, ma poi sarebbe l’inizio della fine per tutta l’economia mondiale. Spero che ciò rimanga soltanto “fantaeconomia” e che non si realizzi davvero dopo le elezioni di novembre.

 

Quali effetti avrebbe un rialzo dei tassi d’interesse della Federal Reserve?

Già ora c’è una pressione che spinge ad aumentare i rendimenti obbligazionari di mercato, sia negli Stati Uniti sia in Europa sia nello stesso Regno Unito, per motivi legati all’incertezza della Brexit. Se poi aggiungiamo la possibilità che la deflazione finisca e che torni a esserci un’inflazione lievemente positiva, è chiaro che ci sarebbe un aumento dei rendimenti in modo abbastanza generalizzato.

 

Chi sarebbe a pagarne il prezzo?

I primi a pagarne le conseguenze sarebbero gli italiani. Non bisogna dimenticare che negli ultimi tre anni il governo italiano ha quadrato i conti con fatica, ma grazie al forte risparmio sulla spesa per interessi. Se ci fosse una ripresa dei rendimenti obbligazionari anche quei risparmi verrebbero meno e automaticamente ci sarebbe nuova pressione sui conti pubblici italiani.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.