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MPS/ Passera, JpMorgan e il "giallo" pronto per Consob e Procure

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Corrado Passera (Lapresse)  Corrado Passera (Lapresse)

Quest'atteggiamento, da parte di un vertice nominato su diretta designazione del Ministero dell'Economia a vantaggio di un amministratore delegato che è espressione diretta di Jp Morgan, cioè della banca scelta dal governo come regista del salvataggio, e di Mediobanca che è advisor dell'operazione, e da parte di un consiglio che individua in questi due soggetti i punti di riferimento, configura una situazione più unica che rara. Abbiamo una banca di cui il primo singolo azionista è lo Stato, che viene affidata alle cure di JpMorgan direttamente dal governo, senza nessun tentativo di mettere in gara sul mercato il maggior numero possibile di potenziali investitori. Una specie di "asta impropria" senza possibilità di competizione, a vantaggio di un unico pretendente che si trova nel ruolo - in conflitto d'interessi - di advisor e pretendente e che ha l'esclusiva su informazioni che servirebbero a chiunque volesse controproporre un'alternativa. 

È poco per parlare di "gara impropria e truccata"? Dopo l'offerta di Passera no, non è improprio: perché quel che pareva una mossa disperata e priva di alternative da parte del governo, cioè l'essersi affidati a JpMorgan e a Mediobanca, si è rivelata in realtà una scelta che aveva un'immediata concreta e possibile alternativa migliorativa. Alla quale però il nuovo vertice del Monte ha detto "niet".

"La banca e i suoi amministratori", conclude Passera nella sua lettera, "hanno deciso di puntare tutto su una unica alternativa e mi auguro, non solo nell'interesse della Banca, ma dell'intera Italia, che questa strategia, alquanto rischiosa, porti comunque ai risultati sperati. Ci siamo proposti alla banca e a voi membri del consiglio di amministrazione due volte, sempre in maniera costruttiva e amichevole, per contribuire a trovare soluzioni su un dossier così importante e delicato. La risposta della Banca è stata inequivocabile e ne siamo molto dispiaciuti".

Parole come pietre. Rotoleranno, e chissà dove arriveranno.



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COMMENTI
02/11/2016 - Sì, è una partita "impropria e truccata" (ALBERTO DELLISANTI)

Corrado Passera si conferma quel galantuomo che è, oltre che persona preparatissima. Nel nome del bene comune, è il primo ad augurarsi che gli autori della partita truccata possano giungere ad un risultato valido per l'Italia. Ma la sua denuncia è assai responsabile, e fa luce sul gioco di Renzi. D'altronde Renzi è in stretta consuetudine con JP Morgan, che fu la prima a metterlo sulla rampa di lancio.