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SPY FINANZA/ Spread, Mps e le "stranezze" finanziarie dell'Italia

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E l'Italia come ha reagito ai rimbrotti di Bruxelles? «Non c'è nessun braccio di ferro con l'Unione europea, quello che ci serve lo mettiamo. Noi stiamo rispettando le regole europee, ci sono le clausole sugli eventi eccezionali», ha dichiarato Matteo Renzi al termine del Consiglio dei ministri straordinario dedicato al terremoto. E ancora: «Il primo evento eccezionale è l'immigrazione. A parte l'Italia e la Germania pochi Paesi stanno rispettando le regole». Poi, il secondo evento, ovvero l'emergenza terremoto: «Ai cittadini dico: tutto ciò che serve, lo mettiamo». Ma ecco che emerge il gioco delle parti: il negoziato continuerà nelle prossime due settimane, ma non c'è atmosfera di rottura. Serpeggia certo irritazione nella Commissione, praticamente accusata di ostacolare la ricostruzione anti-sismica del Paese in nome degli "zero virgola" di deficit, tuttavia si lavora a un compromesso e l'idea di usare il Fondo Ue per gli investimenti straordinari non circola a caso. Lo spazio per assicurare un minimo di aggiustamento strutturale può dunque essere trovato, questo il messaggio raccolto a Bruxelles. In sintonia, peraltro, con il messaggio che arriva da Berlino: aiutare l'Italia sì, ma senza violare le regole sul debito. Il solito giochino. 

Volete un'altra prova del fatto che viviamo, per ora almeno, in un recita a soggetta da teatro dell'assurdo? Corrado Passera ha ritirato la propria proposta sul Monte dei Paschi di Siena: l'ex banchiere ha inviato una lettera al consiglio di amministrazione di Mps e al Collegio sindacale nella quale ha comunicato la propria decisione. Il ritiro della proposta, scrive, è dovuto «all'atteggiamento di totale chiusura della banca»: stando a Passera, primari investitori istituzionali avevano già manifestato interesse ufficiale per 2 miliardi di euro. Reazione del mercato? Alle 14, il Ftse Mib era sulla parità, mentre il titolo di Rocca Salimbeni saliva dell'1,19%. Non è che anche in questo caso, il copione è già scritto? 

Nella missiva di Passera si legge che «con grande rincrescimento vi comunico in accordo con gli investitori che rappresento, che l'atteggiamento di totale chiusura che la banca ha dimostrato nei nostri confronti ci costringe oggi a ritirare la nostra proposta presentata il 13 ottobre: ci sono state infatti negate le condizioni minime per condurre il normale percorso volto a rendere definitiva e impegnativa tale proposta. Il carteggio tra noi e la banca delle ultime settimane mostra che abbiamo fatto richieste usuali e in linea con le prassi di mercato per operazioni di questo genere, mentre la banca ci ha risposto ponendo condizioni impraticabili e consumando metà del già poco tempo a disposizione. Questa chiusura esplicita nei confronti della nostra proposta ci pare contraria all'interesse della banca e di tutti i suoi azionisti«. E ancora: «Per poter arrivare ad una proposta definitiva e impegnativa prima dell'assemblea abbiamo chiesto di poter validare con i vertici della banca le nostre ipotesi di lavoro al momento basate su dati pubblici e di poter approfondire alcuni temi fondamentali per qualsiasi investitore - prima di tutto la qualità del portafoglio crediti - temi che andrebbero comunque chiariti al mercato. La chiusura a tali approfondimenti è stata evidente». 

Insomma, non rilievi da poco e accuse generiche: eppure il mercato ha appreso e digerito la notizia placido come una vacca indù. Non vi pare che ci sia qualcosa di strano in tutta questa calma apparente, turbata soltanto da uno spread che ci ricorda come sia meglio per tutti votare bene a dicembre?



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