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TASSE E POLITICA/ Airbnb, così il Governo ha evitato un taglio delle imposte

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Con la legge silurata, invece, veniva scaricato sulle spalle degli intermediari - quindi soprattutto Airbnb, che “filtra” circa l’80% del mercato italiano - l’onere di prelevare la cedolare secca dai conti dei clienti. Questo significava che Airbnb - che, come Apple o Google, paga le tasse altrove e non in Italia sul suo business italiano! - avrebbe però dovuto sottostare a questo diktat e pagarle, queste percentuali del 21% sugli introiti dei suoi affiliati! Quindi lo Stato, abbassando una tassa fittizia che nessuno paga, avrebbe però intascato una tassa più bassa ma riscuotibile. Una norma giusta ed equa, che non significava “aumentare le tasse”, ma semmai ridurle, con un atto di giustizia verso quei pochi che pagano e verso gli albergatori, danneggiati dalla concorrenza sleale dei bed and breakfast in nero!

Ma c’è dell’altro. La Regione Lombardia ha adottato da un anno e mezzo una legge regionale che prescrive esattamente la stessa soluzione, il prelievo della cedolare secca del 21%, e che sta funzionando. Bastava copiare. Ma non si vuol copiare mai dalle Regioni virtuose - se lo si facesse per la sanità, altro che quel miliarduccio in più o in meno sul fondo nazionale che “balla” ogni anno, si risparmierebbero 30 miliardi all’anno oggi sperperati dalle Regioni che strapagano le siringhe anziché gestire gli acquisti al meglio come fanno Lombardia, Veneto ed Emilia.

Ma è questa l’Italia con le Regioni asservite che vuole il governo? Anziché imitare i primi della classe, il Paese deve ispirarsi ai peggiori? È un massimalismo centralista incompetente e dittatoriale, ignaro peraltro che in mezzo mondo è proprio con gli enti locali che Airbnb sta stipulando accordi per versare loro le tasse di soggiorno… E invece, niente. Almeno fino al 4 dicembre.

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COMMENTI
26/11/2016 - La malafede è altrove. (Leone Paolo)

Le transazioni elettroniche, uniche accettate da Airbnb, sono perfettamente tracciate dal fisco, quindi è folle pensare di non dichiararle! Se proprio avessero voluto dare un'ulteriore aiuto al fisco, i promotori dell'emendamento si sarebbero limitati ad imporre la trasmissione dei dati sulle transazioni, non una "FLAT TAX OBBLIGATORIA, primo caso in Italia! La verità è un'altra, ovvero che dietro la solita farsa della lotta all'evasione si nasconde l'intenzione di sopprimere questo fenomeno, imponendo una tassazione del 21% sul LORDO, che su un'attività con tantissime spese ordinarie (che i normali fitti non hanno) significa anche il 40/50% del reale guadagno! Il B&B, anche privato, è difatti un'ATTIVITA', non una RENDITA, e non esiste alcuna attività tassata OBBLIGATORIAMENTE sul lordo, impendendo così tutte le detrazioni e deduzioni spettanti per legge. La cedolare secca sui fitti (anche quelli BREVI!), è FACOLTATIVA, sceglie il contribuente, in base alla propria esclusiva convenienza, se utilizzarla per non far il cumulo con altri redditi o se utilizzare il normale regime fiscale. Dovrebbero vergognarsi i "politici" che hanno proposto questa nefandezza e quei "giornalisti" che la sponsorizzano con articoli del genere!