BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ALITALIA/ Il jolly europeo che serve alla compagnia italiana

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

Lapresse  Lapresse

È chiaro che tale azione servirebbe a ridurre le perdite, ma tale scelta servirebbe a ben poco senza una ricapitalizzazione forte per puntare al lungo raggio. Inoltre il lungo raggio ha bisogno di feederaggio per potere sopravvivere (sono pochi i mercati che si sostengono sui voli diretti da Roma) e il taglio dei voli a corto raggio farebbe avere delle perdite per Alitalia anche nel lungo raggio. Un circolo vizioso che porterebbe comunque Alitalia verso un fallimento posticipato e rallentato. Se tutto va bene durante le prossime elezioni politiche (vi ricorda qualcosa?). Cosa rimarrebbe da fare?

Prendere coscienza che Alitalia è un vettore regionale e che se esiste una possibilità di sopravvivere per queste compagnie, è dentro qualche altro vettore molto più grande. Tuttavia per fare questo, serve l’interesse di qualche vettore europeo (visti i limiti al controllo extra-Ue), ma in questo momento l’attenzione delle big europee sembra languire, come Alitalia. L’altra soluzione, che va in direzione totalmente opposta (contro gli interessi di Lufthansa e AirFrance-Klm), è fare una forte azione di lobbying a livello europeo per cambiare velocemente la legislazione di limiti all’azionariato vigenti. Qualunque sarà la scelta, è da prendere in fretta. Il tempo per Alitalia è quasi scaduto un’altra volta.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.