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FINANZA E POLITICA/ Credito cooperativo: le dimissioni di Azzi e la "riforma dimenticata"

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Alessandro Azzi (Lapresse)  Alessandro Azzi (Lapresse)
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"La soluzione unica - ha detto alla vigilia dell'assemblea - sarebbe utile per cogliere opportunità ed evitare rischi. La divisione comporta infatti la duplicazione dei costi di direzione, coordinamento e controllo della Capogruppo sulle Bcc. Non solo. la replica dei processi decisionali sottrarrebbe risorse che le Bcc potrebbero invece destinare all’innovazione. La soluzione unica avrebbe in definitiva il pregio di favorire economie di scale, la messa a fattor comune delle migliori risorse patrimoniali e professionali, più forti capacità di investimento e maggiore reputazione sui mercati". Le dimissioni di Azzi - non accolte dal Consiglio nazionale Federcasse - non chiudono una fase ma la aprono. Su invito del presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, l'assemblea sarà tenuta aperta fino al 20 dicembre. Ancora una partita bancaria - un riassetto-Paese, non il meno importante - che promette di risolversi solo dopo il referendum istituzionale.



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