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REFERENDUM/ Il test già fallito dalla riforma

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Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan (LaPresse)  Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan (LaPresse)

Forse perché gli emendamenti alla Costituzione sono stati una grande arma di distrazione di massa, da distrarre l' Esecutivo da quello che lo stesso Presidente del Consiglio aveva presentato come suo obiettivo primario (il rilancio dell'economia), l'andamento di crescita e occupazione è stato tra i peggiori d'Europa (come documentato su queste pagine), ci siamo trovati travolti in una crisi del settore creditizio che i nostri partner sono riusciti a evitare (almeno in parte), non abbiamo assolto alla nostra stessa legge costituzionale rinforzata sul consolidamento della finanza pubblica, il debito pubblico è cresciuto e minaccia non solo l'Italia ma l'intero sistema finanziario europeo.

A fronte di un'esperienza così disastrosa viene il dubbio che il premierato, vero o surrettizio, non sia affatto lo strumento istituzionale essenziale per rispondere alle esigenze dell'economia globalizzata. Oppure che non si sia proprio fatta una politica economica adeguata. 



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COMMENTI
28/11/2016 - Ai signori Moscatelli e Pellegatta (Giuseppe Crippa)

Al signor Moscatelli vorrei dire che a me pare che questo giornale abbia dato spazio sia alle ragioni di entrambe le parti e che non dipende dal Sussidiario se sembrano più “reattivi“ i lettori schierati per un No. Al signor Pellegatta invece vorrei far notare che il soggetto sociale ed economico più influente d’Italia, la Confindustria, si è schierata ufficialmente per il Sì.

 
28/11/2016 - Von Hayek e Popper voterebbero no al referendum (Carlo Cerofolini)

Von Hayek e Popper affermavano che i cittadini si devono preoccupare di avere delle leggi che non consentano neppure a governanti incapaci e/o disonesti di fare eccessive danni. Detto questo e considerato che già ora siamo messi male su questo versante e preso atto che con la riforma costituzionale Renzi-Boschi verrebbero meno tutti i contrappesi esistenti - compreso il controllo del Parlamento sull’esecutivo - che frenano il premier di turno nel prendere decisioni improvvide e rapide ad libitum in virtù anche del fatto che la Pubblica amministrazione poi sarebbe sotto il diretto controllo del Premier di turno (legge Madia), è chiaro che, per non cadere dalla padella nella brace, il NO al referendum non può che essere forte e chiaro. Elettore avvisato…

 
28/11/2016 - Sono in tanti (ROBERTO PELLEGATTA)

Mi accorgo sempre più che sono in tanti (non solo persone ma soggetti sociali, economici) che in un certo senso e nella sostanza alla fin fine scommettono sul fallimento dell'Italia, magari discutendo di testi migliori di riforma, di supposti governi tecnici, o addirittura, come quel giovialone di Berlusconi, di immediate revisioni della legge elettorale e della costituzione subito dopo la vittoria del no.

 
28/11/2016 - Siete schierati anche voi (Giovanni Moscatelli)

Un giornale come il vostro pensavo fosse un po' più equilibrato e offrisse contributi di riflessione sia per il SI che per il NO. Invece vedo che l'equilibrio non è il vostro forte. Siete schierati anche voi! Senza dirlo!