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FINANZA/ Forte: dietro lo spread c'è la "manovra" del Governo

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Non è così. Dal punto di vista dell’ubicazione geografica, l’Italia è collocata in un’area favorevole alle relazioni con gli Stati Uniti. Inoltre il nostro Paese ha una posizione strategica che si protende verso l’Africa ed è l’anello di congiunzione tra Europa e Medio Oriente. L’Italia ha relazioni stabili anche con Germania e Francia, ma storicamente si è sempre collocata nell’area del dollaro e ha sempre fatto parte della Nato.

 

Ciò vale anche dal punto di vista del commercio estero?

Sì. Il principale mercato del Made in Italy sono gli Stati Uniti, rispetto a cui noi siamo complementari e non rivali. Ne sono esempi emblematici l’industria meccanica e dell’elettronica, nonché il settore agroalimentare. La cucina italiana predomina negli Usa grazie alle virtù di dieta mediterranea. Pizza e pasta, caffè e cappuccino sono ormai al primo posto nella grande distribuzione Usa. Ci sono quindi molteplici affinità tra Italia e Stati Uniti, mentre la Germania è posizionata nel mezzo del continente europeo e non ha lo stesso tipo di dinamica. La stessa Francia, per una sorta di nazionalismo, non ha molti legami con gli Usa.

 

(Pietro Vernizzi)



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