BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

BANCHE E POLITICA/ Le regole pronte a "massacrare" Pmi e istituti di credito

Pubblicazione:

Mario Draghi (Lapresse)  Mario Draghi (Lapresse)

"Le conseguenze del modello in discussione - di questo sembra essere giustamente preoccupato Draghi - sarebbero negative per l'intero sistema economico, andando a colpire soprattutto le piccole e medie imprese, in particolare quelle senza rating, alle quali l'accesso al credito sarebbe, di fatto, precluso". Regole ancora più stringenti delle attuali sulla ponderazione del rischio di credito, infatti, avrebbero l'effetto che, per erogare un prestito a una piccola o media impresa, soprattutto se di nuova costituzione, la banca sarebbe costretta ad accantonamenti ancora più elevati al punto da risultare proibitivi, con la diretta conseguenza della contrazione dell'operatività della banca stessa e quindi del numero delle operazioni di finanziamento. 

"Gli istituti bancari (...) dovrebbero deliberare nuovi aumenti di capitale ovvero l'emissione sul mercato di altri strumenti finanziari. Una vera e propria spirale negativa i cui effetti deleteri ricadrebbero prima di tutto sull'economia reale producendone ancora contrazione proprio ora che le condizioni del credito sono migliorate soprattutto per le piccole e medie imprese - sempre secondo Draghi - grazie alla politica dei bassi tassi d'interesse della Bce e alle 'nuove' regole, quelle già esistenti, che hanno reso il settore bancario più robusto in termini di capitale, di leva finanziaria, di raccolta e di capacità di assumere rischi". 

Quindi, contro gli Stranamore di Basilea, oltre al Parlamento europeo è ora schierato anche Draghi, conclude De Lucia: "Il problema oggi - sempre citando il capo della Bce - è più legato alla redditività (delle banche, ndr) che alla robustezza dei bilanci dato che la copertura degli Npl (non profit loans, cioè le sofferenze) con accantonamenti è vicina al 50% e ci sono garanzie reali sulla maggior parte del resto". Come dire: oggi il patrimonio delle banche è stato adeguato agli impieghi, ma l'attività creditizia è già stata talmente compressa dalle regole che si sta riducendo al lumicino e non permette più di generare reddito. In questo modo l'azienda-banca languisce e si spegne, pur essendo ricca. Che senso ha?

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.