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FINANZA E POLITICA/ Le "brutte sorprese" in arrivo per Draghi e l'Italia

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Mario Draghi (Lapresse)  Mario Draghi (Lapresse)

È soprattutto questa pessima nomea a complicare il cammino dei prossimi tre anni, quelli che restano a Mario Draghi prima di rientrare a Roma (prossima meta il Quirinale?). Mister euro non perde occasione per sottolineare la necessità di una politica espansiva per contrastare la deflazione e rilanciare la crescita. Ma l'opposizione cresce, in Germania e non solo. Le casse delle società tedesche scoppiano di denaro sonante, l'occupazione oltre Reno sale, togliendo pressione alla richiesta mentre aumentano stipendi e pensioni. Al contrario, la politica dei tassi bassi e dei rendimenti negativi presso la Bce mortifica gli interessi di banche e assicurazioni, spostando a destra il voto dei pensionati, come lamenta Wolfgang Schaueble. Fino a che punto Angela Merkel farà da scudo al banchiere italiano in vista delle prossime elezioni? E fino a che punto Francia e Spagna proteggeranno la linea di Renzi?

Draghi sa di muoversi su un terreno molto delicato. A dicembre, pur di ottenere l'allungamento del Qe da marzo a settembre, dovrà accettare l'avvio del tapering, cioè la riduzione quantitativa degli acquisti. Certo, la misura non colpirà i Paesi (vedi l'Italia) più bisognosi di nuovi acquisti. Ma verrà comunque introdotto un principio che potrebbe rivelarsi pericoloso. Intanto, i mercati hanno già preso atto che la situazione, già congelata dal Qe, è di nuovo in movimento: i Btp italiani, con la scomoda compagnia dei titoli greci, stanno aumentando il divario verso i Bund tedeschi, ma anche verso i Bonos spagnoli che ormai rendono poco meno di mezzo punto percentuale rispetto alla carta italiana.

Intanto, un po' ovunque, i banchieri centrali stanno pagando il prezzo dell'impopolarità, nonostante la politica monetaria di questi anni abbia scongiurato il peggio. Ma a lungo andare il denaro a basso costo genera iniquità sociale, favorendo la speculazione finanziaria a danno dell'economia reale. È tutto da dimostrare che il protezionismo di Trump o l'isolazionismo inglese siano una terapia adeguata o, com'è più probabile, la premessa per nuovi disastri. Ma per ora il vento della politica sembra andare in quella direzione. Buon compleanno, caro Mario. Nonostante tutto. 

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