BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

REFERENDUM/ Fortis: lavoro, debito e Pil, portiamo avanti i successi del Governo

Pubblicazione:

Lapresse  Lapresse

La situazione delle banche italiane, pur in presenza di un problema significativo di crediti deteriorati, che è molto meno rilevante rispetto a quello che si legge su molti giornali, è stata dettata non solo dalla crisi economica, ma anche dalla cattiva gestione di alcuni istituti, fortunatamente limitati. Quanto meno si è riusciti a tutelare i correntisti. Come è stato sottolineato da autorevoli banchieri, se anziché svendere i Non performing loans li si gestisce con saggezza tenendo conto del rialzo dei prezzi degli immobili e del miglioramento delle coperture retrostanti molti crediti deteriorati, si può riuscire a rientrare. Molto più grave è il problema dei derivati in pancia a tante banche europee.

 

Crede che invece un certo clima di incertezza internazionale, anche dopo l'elezione di Trump, possa danneggiare la crescita del nostro Pil?

Non credo e spero di no. Anche perché stiamo assistendo a una trasformazione importante. I dati ci dicono che gli italiani stanno consumando meno quantità, ma stanno facendo consumi nelle stesse proporzioni in cui cresce il Pil nominale. Ciò vuol dire che anche dal lato della produzione la nostra manifattura sta producendo meno quantità e più valore, che è una cosa che tutti gli economisti hanno sempre auspicato. Stiamo producendo beni ad alto valore aggiunto, più tecnologia.

 

Questo cosa comporta?

Stiamo producendo valore a tassi di crescita più alta degli altri paesi e stiamo producendo quantità a tassi inferiori. Se avessi un'azienda che con lo stesso numero di addetti fattura di più, pur producendo minori quantità, mi riterrei più soddisfatto che non produrre più quantità con il valore che non cresce. Questi segnali dimostrano che il sistema italiano sta uscendo da questa crisi senza un pezzo, rappresentato dalle aziende che hanno chiuso, ma quelle rimaste stanno producendo più valore di prima. E questo lo interpreto come un cambiamento strutturale molto positivo che speriamo possa andare avanti nei prossimi mesi e trimestri.

 

(Lorenzo Torrisi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
02/12/2016 - Il furore rabbioso (ALBERTO DELLISANTI)

Trattenuto a stento, mi pare che alberghi in Baleani il vivere incazzato e il furore rabbioso. Ne parla a proposito di due commenti sottostanti il suo, che non si prestano alla sua partigiana diagnosi. Che vi sia temperatura anche febbrile nel confronto tra il SI' e il NO è vero. Lei continui (glielo dico sinceramente) nel "mi piace la Boschi", e immagino altrettanto il Renzi. Nessuno glieli tocca, fulgidi nel complesso di prima della classe di Elena e di primo delle scuole di Matteo. Gli altri? "Accozzaglia" (giù di lì, e su di là...). Ma chi ha instillato nella campagna/referendum dosi massicce di discredito delle idee di quello che è ritenuto l'avversario, invece che una persona che la pensa diversamente? Renzi e Boschi si sono assunti una grave, distruttiva responsabilità nel non fare una modifica costituzionale in modo corale (durante 15 mesi) come nel 1946/47. (Il giorno del varo fu 1/1/1948). Hanno invece stilato la riforma partigiana dettata dai super poteri alla JP Morgan. Legga la messe di fonti che spiegano la JP Morgan/Renzi story, Ma non la faccia colare via come acqua su la cerata. E' ciò che lei ha fatto a fronte di argomenti concreti che ho esposto con vis civile nel mio commento di ieri. Si direbbe addirittura che l'andare nel concreto, invece di piagnucolare, la ha infastidita. Perché non ha preferito interloquire? Preferendo trincerarsi nell'amore per il poco... Ma Renzi ha fatto tantissimo, ha messo gli Italiani gli uni contro gli altri, scientificamente.

 
01/12/2016 - tutti buoni a criticare (Claudio Baleani)

A me Maria Elena Boschi piace. Hanno strombazzato banca Etruria dove era coinvolto il padre che oggi è stato assolto. Dicono che si poteva fare di meglio. Sono d'accordo. Si può fare meglio dopo anche votando si. Intanto portiamo a casa la riduzione dei senatori. Tra niente e poco preferisco poco. Si poteva fare meglio in economia. Certo. E se siate tanto bravi andateci voi a governare un paese con industrie piccole sottocapitalizzate, un sistema fondato sul mattone in un paese in decrescita demografica. La verità è che c'è un furore rabbioso irragionevole tra la gente che è veramente preoccupante. Voterebbero no anche alla nutella gratis. Ma si può vivere incazzati?

 
01/12/2016 - JPMorgan,/ GoldmanSachs/ Soros/ Clinton/ Merkel &C (ALBERTO DELLISANTI)

E' una piattaforma. Il Dottor Fortis vive là, su quel pianeta, dove vi è spazio per i seguaci della divina piattaforma. Torrisi raccoglie il ben noto verbo di Fortis e della Piattaforma tutta. Il Signore o la Signora "Ma BA" è persona colta, osservatore equilibrato in più commenti. Grazie "MaBA"! Sottoscrivo "Ma BA" parola per parola. Sono stanco di sentire i fascinosi Elena Boschi e Renzi Matteo, cantarsi come i superatori del Bicameralismo perfetto. Questo superamento lo vogliono tutti!! Popolo e personale politico in genere (le eccezioni conferman la regola) non vogliono più quello perfetto. Tutti vogliono riservare la "fiducia" alla sola Camera dei Deputati!! Tutti vogliamo un NUOVO BICAMERALISMO IMPERFETTO. Ma quello di Renzi non lo è!! Meglio avrebbe fatto ad abolirlo il Senato.Lui lo tiene ancora. Però non lo fa più eleggere dai 20 popoli delle 20 Regioni Italiane. Lo fa nominare dai Consigli Regionali che manderanno 20 Sindaci e 80 Consiglieri Regionali a fare i facenti funzione di Senatori). Chi vota NO, non vuole più 945 Parlamentari come adesso. Ma nemmeno i 730 che vuole Renzi (il quale conserva intera la pletora dei 630 Onorevoli (...mah...)e mette 100 facenti funzione di Senatori (con gratuiti viaggi/vitto/alloggi di 100 persone due o tre volte al mese a Roma). Chi vota NO vuole il DIMEZZAMENTO a 475 Parlamentari (315 Deputati e 160 Senatori , tutti di elezione popolare). CON RISPARMIO BEN PIU' FORTE!!!

 
01/12/2016 - Marte (Ma BA)

Ci sarebbe da ridire un po' su tutto, ma non sono un economista e non posso annoiare con lamentele generiche, seppur sacrosante. Una cosa però voglio dire. Questo governo ha aumentato il debito di circa 120 miliardi (le cifre sono un po' ballerine e comunque sempre sopra i cento miliardi) aggravando il già gigantesco mucchio di debito che abbiamo in saccoccia. Come si fa a definire un successo solo perché c'è un leggero "trend" come dice lui (farebbe meglio a parlare italiano visto che c'è la parola tendenza altrettanto efficace) positivo nel suo aumentare. Ma come? Un governo che doveva cambiare l'Italia e rottamare tutto, invece di tagliare la spesa e abbassare il debito li aumenta tutti e due accollandole alle future generazioni e rendendoci ancora più ricattabili da tutti gli attori sulla scena internazionale, si comporta esattamente come gli altri governi e non da' alcun segno di cambiare rotta, se non a parole. Ci sono più di quattro milioni di poveri assoluti, in aumento, una disoccupazione giovanile intorno al 40% e nulla è cambiato. Dove vive l'autore, su Marte?