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Economia e Finanza

SPILLO/ Mps e gli altri “danni” in arrivo sulle banche

Le ultime notizie su Mps non sono incoraggianti e anche per altre banche italiane, spiega SERGIO LUCIANO, non sembrano esserci all’orizzonte buone nuove

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Rivoltante: è l’unico aggettivo, anzi sembra perfino moderato, adatto alla descrizione che merita il comportamento della Jp Morgan nello scandalo Euribor. Che l’ha condotta a essere multata dalla Commissione europea con la somma, altissima anche per il colosso americano, di 337,2 milioni di euro. Jp Morgan, insieme ad altri colossi ma con un’insistenza e regolarità seconda soltanto a quella della Deutsche Bank (altra banca inqualificabile sul piano dei comportamenti etici, oltre che bacata da 80 miliardi di euro di titoli tossici invendibili, e per questo “protetta” dal potere tedesco nelle istituzioni europee) imbrogliava il mercato manipolando artificialmente il livello di questo tasso, appunto l’Euribor, che funge da indicatore di riferimento per le transazioni in derivati finanziari e per i mutui immobiliari. Jp Morgan insomma faceva “cartello” con la Deutsche e alcune altre (terza, la Societé Générale) per gonfiare l’Euribor e guadagnare di più a spese del mercato. Cioè a spese nostre. E c’è di peggio: di fronte all’Antitrust europeo, la Deutsche Bank ha ammesso le responsabilità, imitata da Royal Bank of Scotland e Société Générale, mentre Jp Morgan ha annunciato ricorso alla Corte di giustizia europea. Perché è ancora guidata dalle stesse persone che avallarono la truffa.

Ecco, è nelle mani di un’istituzione di questa risma che il governo Renzi ha messo in mano la salvezza del Monte dei Paschi di Siena. E cosa poteva accadere? Ovvio: che avendo fallito nella ricerca di un vero investitore finanziario disposto a sostenere una banca in estreme difficoltà e priva (anzi privata, sempre dal governo Renzi) di una guida convincente, Jp Morgan ha puntato le sue carte su “petrodollari”, cioè sull’Emiro del Qatar, per ottenere comunque un successo che le consentisse, insieme alla sua portaborse Mediobanca, di conseguire l’unico scopo della sua operazione, lucrare le scandalose commissioni previste dal suo ingaggio.

Ali Babà però esiste solo nei sogni della banca americana e dei suoi mandanti, perché è del tutto evidente che il fondo del Qatar, al quale si sono appellati da Siena, non ha l’anello al naso e non sperpera quattrini, per quanti ne abbia, se non è convinto di poterci guadagnare. Ma voi investireste in una banca un miliardo di euro, a rischio di perderlo, con ciò garantendo a chi ve lo chiede di guadagnare subito, e solo lui, senza aver investito niente, 600 milioni di euro? Ma veramente questi di Jp Morgan e chi ce li ha mandati pensano che la gente usi la testa solo per dividere le orecchie?

Col passare dei giorni, e con la luce nuova che il disastro politico del referendum sta proiettando su tante rodomontate dei mille giorni renziani, emerge un’altra verità. Non chiedere all’Unione europea la non-rifiutabile autorizzazione a salvare il Monte dei Paschi di Siena con denaro pubblico è stata una scelta di natura “caratteriale” del governo italiano (cioè del suo capo, l’unico a decidere).

Quaranta miliardi di euro tra Montepaschi, banche venete e quattro goob-bank ex-Etruria, avrebbero pesato - e peseranno: perché così finirà - assai poco contro la già bassa reputazione del governo italiano in Europa. Molto di più pesa l’indiscriminata richiesta di flessibilità di bilancio su temi pur sacrosanti - come gli investimenti per il post-terremoto e per i migranti - che però, come in Totò-truffa, diventano foglie di fico sotto le quali far transitare in realtà elargizioni elettoralistiche da voto di scambio.


COMMENTI
08/12/2016 - Che ripugna alla coscienza (ALBERTO DELLISANTI)

E' il significato (Dizionario Garzanti) della parola con cui Sergio Luciano esordisce in questo articolo-verità. E' l'aggettivo qualificativo con il quale definisce il comportamento inaudito della JP Morgan, della Deutsche Bank, e di altre due big bank europee. Jp Morgan è la Banca di Renzi che lo ha proiettato sullo scenario politico nazionale italiano e sul podio europeo (certo come seconda fila rispetto alla comandante tedesca e al di lei partner francese). E' scandaloso come Renzi abbia affidato la salvezza del Monte dei Paschi alla JP Morgan, che riceverà lautissime provvigioni, ma che non sta combinando nulla, con un aggravio che non ci voleva proprio per la martoriata Banca Senese (martoriata dai suoi Amministratori, così' come lo è stata, ad opera loro, anche la banca toscana Etruria, nonché una marchigiana e qualche veneta). I gonzi di New York confidavano su Emiri che invece se ne stanno alla finestra, ed hanno impedito (in unità di intenti con Renzi) che si esplorasse una avanzatissima strada di soluzione che presentarono Corrado Passera e la Unione Banche Svizzere. La JP Morgan madrina di Renzi, ricordiamolo, stilò anche quel Report del 2013 sui Paesi del Sud Europa, che dovevano subire prescritti metamorfosi e ridimensionamenti, da cui prese avvio la finalmente respinta manipolazione costituzionale renziana.