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FINANZA ETICA / Ubi lancia i social bond Comunità per CAF Onlus

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Social Bond Ubi Banca a favore di Caf Onlus  Social Bond Ubi Banca a favore di Caf Onlus

"Quella di oggi è una giornata molto importante, che sento molto mia " questa le parole di Mauro Cassani, direttore territoriale di Milano e Saronno per la Banca Popolare di Bergamo. La banca del gruppo Ubi ha presentato ufficialmente il Social Bond Comunità a favore di CAF Onlus, attiva nella difesa dei minori oggetto di violenze e abusi.

Il prestito obbligazionario avrà un taglio minimo da 1000 euro per la durata di tre anni con una cedola semestrale. I tassi di riferimento sono a salire da uno 0,60% oggi, 80% il prossimo anno 0,90% il terzo. La sottoscrizione del valore di 5 milioni si apre oggi per terminare il 15 marzo 2016. Al termine della stessa lo 0,50% del raccolto verrà devoluto a Caf Onlus. Ubi Banca è già alla settantaduesima emissione di Social Bond, tramite i quali ha raccolto ben 746 milioni di euro da 27mila sottoscrittori. 3 milioni del totale sono stati devoluti a onlus.

Franco Cesa Bianchi, Presidente di CAF Onlus ha ringraziato BPB-Ubi e ha rficordato il ruolo crescente della organizzazioni della sussdiarietà. CAF è nata 36 anni fa su questo presupposto: un minore che ha subito un maltrattamento grave ed è stato allontanato dalla famiglia, se non viene adeguatamente seguito ed inserito in un contesto favorevole al superamento del trauma diventerà al 100% un adulto violento nei confronto dei minori. Un meccanismo inarrestabile se non attraverso un lavoro professionale e costante.

La raccolta fondi per Caf inizialmente veniva portata avanti sopattutto tramite il Comune di Milano e la Regione Lombardia. In un momento in cui però queste istituzioni predispongono di un minor capitale, poter accedere a Social Bond diventa fondamentale, che permette a Caf di continuare ad essere una realtà altamente professionale con bilancio certificato e personale professionista che istruisce e guida i molti volontari. A spiegare come, nella trasparenza tipica della associazione verranno usati i fondi ottenuti tramite i Bond da Caf, Luisa Pavia, amministratore delegato dell'associazione che, ha precisato, ha l'obiettivo di avvicinarsi sempre di più alle realtà minorili, un progetto realizzabile solo mediante aiuto esterno che incrementi l'aiuto che il pubblico oggi può dare.

"I nostri minori sono i cittadini di domani e quindi quanto più noi riusciamo ad avere con loro un rapporto che gli consenta di divenire persone equilibrate, tanto più l'Italia avrà delle persone che nel mondo potranno dire la loro". Nel concreto la proposta di Caf è un sostegno psicologico-pedagogico che coopera al superamento del trauma subito dal bambino o dall'adolescente, che per loro natura predispongono di tutte gli strumenti per ricostruirsi se accompagnati dalla cura, dalla fiducia e dal sostegno di un adulto cui possa riferirsi. Lo scopo, secondo l'AD, è che gli assistiti diventino "adulti equilibrati con delle cicatrici che si trasformino in medaglie". Fondamentale è dare l'aiuto in tutti gli ambiti possibili. A questo scopo il piano strategico a tre anni che Caf sta elaborando per seguire gli assistiti in tutti i propri bisogno, dai neonati, ai bambini, agli adolescenti, alle neo-mamme.

(Vicky Bonarelli)



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