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SPILLO/ Le "toppate" di Giavazzi sull'immigrazione

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Francesco Giavazzi (Infophoto)  Francesco Giavazzi (Infophoto)

La seconda condizione citata da Giavazzi (l'equilibrio di genere) merita una battuta. Giavazzi si lamenta che la gran parte degli immigrati sia composta di maschi. Ignoro per quale oscuro motivo Giavazzi l'abbia chiamata "equilibro di genere" e non "equilibrio di sesso". Se fosse "equilibrio di genere", qui mancano un sacco di altri generi (evito di nominarli per non offendere qualcuno, sembra che siano una sessantina…).

Ma Giavazzi ha pronta la soluzione: "Ma l’equilibrio di genere si realizza con l’integrazione e con i ricongiungimenti familiari. È la scarsa capacità di integrare che mantiene lo squilibrio di genere. Anche qui la Germania è un buon esempio: su 7,8 milioni di cittadini nati fuori dai confini tedeschi esattamente la metà è fatta di donne. Solo per alcune nazionalità, in particolare per i cittadini di origine africana, la percentuale di donne è inferiore al 40%". Giavazzi ha omesso di dire che tanti nati fuori dalla Germania vengono dalla Turchia e quindi non sono immigrati negli ultimi anni, ma negli ultimi decenni. Tanto è vero che invece gli africani sono in prevalenza maschi.

Inoltre, il gran buco nero di questo tipo di affermazioni è che se l'immigrazione è una opportunità, l'emigrazione dovrebbe essere una disgrazia. E che quindi stiamo assistendo alla disgrazia demografica del Medio Oriente e del Nord Africa, senza che nessuno dica una sola parola in merito. Inoltre, in Europa stiamo assistendo a un’emigrazione dei cervelli e simultaneamente a un’immigrazione di disperati, anche qui senza alcun commento particolare.

La verità è che hanno già pianificato un’immigrazione di massa (come hanno pianificato la distruzione politica, sociale ed economica del Medio Oriente e del Nord Africa) anche in previsione dell'implosione monetaria dell'euro, che purtroppo non porterà al recupero della sovranità monetaria degli stati, ma porterà tutti noi a essere costretti ad accettare (pena la perdita di ogni risparmio) della moneta unica mondiale. Questo è il traguardo che mi sembra evidente. E spero tanto di sbagliarmi.



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COMMENTI
01/02/2016 - Questo è il pensiero “progressista” bellezza! (Carlo Cerofolini)

Perché meravigliarsi, questo è il pensiero “progressista” che, purtroppo, lotta e vive insieme a noi e va pure per la maggiore bellezza!