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SPY FINANZA/ Quelle strane coincidenze sul virus Zika

Una zanzara aedes aegypti Una zanzara aedes aegypti

Per rispondere a questa domanda devo farvi fare la conoscenza con la Oxitec, una compagnia britannica recentemente acquisita dalla Intrexon, un’azienda che si occupa di biologia sintetica con sede nel Maryland, Stati Uniti. E cosa ha fatto la Oxitec? Già nel luglio del 2012 l’azienda rese noto che stava creando zanzare geneticamente modificate su larga scala in una fattoria in Brasile, al fine di ridurre l’incidenza della febbre dengue. Quest’ultima, infatti, è diffusa dalle stesse zanzare di tipo Aedes che portano il virus Zika e, nonostante possano volare per non più di 400 metri, la stessa Organizzazione mondiale della sanità faceva notare come «il virus potrebbe essere inavvertitamente trasportato dagli uomini da un posto all’altro». E cosa successe nel luglio dello scorso anno? La Oxitec liberò le zanzare ogm nell’area di Juazeiro, in Brasile e poi rese noto di «aver controllato con successo le zanzare Aedes aegypti che portano la febbre dengue e i virus Zika e Chikungunya, riducendo la popolazione a rischio di oltre il 90%». Un successone, peccato che di fronte a quanto sta accadendo in questi giorni sorge il dubbio che la natura si sia voluta vendicare degli sforzi della Oxitec, tramutando quell’operazione di modificazione genetica in qualcosa di drammaticamente controproducente.

Guardate queste le due mappe a fondo pagina. La prima ci mostra l’area di Juazeiro dove la Oxitec ha liberato le sue zanzare di laboratorio e la seconda la concentrazione geografica dei casi di microcefalia legati al virus Zika in Brasile. Non vi pare che coincidano un po’ troppo? Il particolare tipo di zanzara della Oxitec, denominata OX513A, è geneticamente modificata in modo che le uova muoiano prima che possa nascere un nuovo insetto, ma la dottoressa Ricarda Steinbrecher mise in guardia rispetto al fatto che un tasso di sopravvivenza del 3-4%, come veniva generalmente accettato, era sufficiente a richiedere nuovi studi e approfondimenti prima di liberare le zanzare ogm nell’ambiente. Peccato che le preoccupazioni della dottoressa siano state bellamente ignorate e ora, forse, stiamo pagandone le conseguenze.

Ma come funzionava l’esperimento della Oxitec? Le zanzare ogm servono per controllare una popolazione di insetti allo stato brado e potenzialmente in grado di portare malattie in modo specifico: solo le zanzare maschio modificate della specie Aedes dovrebbero essere liberate, in modo che venendo a contatto con le femmine “naturali” e non ogm danno vita a larve che vengono uccise prima che possano arrivare all’età in cui respirano, questo se le tetracicline (un vasto gruppo di farmaci antibatterici inibitori della sintesi proteica) non sono presenti durante lo sviluppo. Peccato che ci sia un problema, visto che in base a un documento desecretato del Trade and Agriculture Directorate Committee for Agriculture e datato febbraio 2015, il Brasile è la terza nazione al mondo nel consumo di anti-microbici nella produzione di cibi per animali, ovvero il Paese è il terzo al mondo per utilizzo di tetracicline in quei cibi. Stando a uno studio dell’American Society of Agronomy, «si stima che approssimativamente il 75% degli antibiotici non è assorbito dagli animali e viene da essi espulso come scorie».