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Economia e Finanza

SPY FINANZA/ La "dittatura" del pensiero unico tra Facebook e Usa

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Non solo, infatti, Facebook erge il suo pensiero a legge, bannando chi si azzardi a dire che occorre fermare un'immigrazione di massa e fuori controllo ma trasforma le opinioni di una larghissima parte d'Europa in razzismo, consolidando il pensiero unico di governo ed élite: e questo spacciandosi per paladino della libertà d'espressione! Non pensiate che sia questione di lana caprina, anzi, è di fondamentale importanza: il consenso si genera e conquista così, prima che con la polizia o l'azione legislativa. Controlla il pensiero, la Ddr ne è la prova provata. Mostra barlumi di libertà globale e poi trasformali in gabbie, con tanto di istigazione alla delazione verso post di altri che si ritengono "offensivi": siamo alla relativizzazione totale della sensibilità personale in nome del Grande Diritto. Basti pensare alla Germania di Weimar, dove furono introdotte leggi contro le espressioni di odio per limitare discorsi che non piacevano al governo: a cosa sono servite? A far crescere l'estremismo e favorire l'ascesa al potere di Hitler, uno che di odio se ne intendeva. Lo ripeto: leva la possibilità alla gente di sfogare odio e frustrazioni attraverso la parola e non resterà altro che la violenza, l'azione. 

Ma c'è dell'altro e forse di più serio. Facebook, infatti, oltre a tacciare di razzismo i suoi utenti, dovrebbe dar loro anche spiegazioni riguardo quanto accaduto lo scorso 18 dicembre, quando il Congresso Usa ha dato il via libera al budget, la loro legge finanziaria, e nello stesso giorno il presidente Barack Obama lo ha firmato, rendendolo esecutivo. Ma esattamente come in Italia, anche negli Usa vanno di moda i decreti omnibus, quelli che contengono anche provvedimenti non direttamente legati alla spesa governativa, ma che necessitano di essere approvati, senza troppo clamore. Ma mentre in Italia si detassano gli yacht e le transazioni sui calciatori, negli Usa invece è stato incluso al Bill il cosiddetto Cisa. Non si tratta ovviamente della strada che ci porta da Parma alla Toscana, bensì del cosiddetto Cybersecurity Information Sharing Act, ovvero una legge che permette agli enti federali Usa di ottenere accesso a tutti i dati sensibili di qualsiasi cittadino attraverso una piattaforma di condivisione con siti come Google o social network come Facebook, senza alcuna limitazione nell'utilizzo o nella tutela - residua - della nostra privacy, ma, soprattutto, senza necessità di avvertire. 

Quando lo scorso ottobre il Senato Usa diede il via libera al Cisa con 74 sì e 21 no, Robyn Greene, consulente politico dell'Open Technology Institute si limitò a questa frase: «Hanno preso una brutta legge e l'hanno resa peggiore». Mentre il senatore Richard Burr, estensore della prima versione della legge (la quale garantiva un minimo di privacy ai cittadini), ha dichiarato che «gli americani meritano politiche che proteggano sia la sicurezza che la libertà. Questa legge fallisce in entrambi i sensi». Per farla breve, a fine dicembre gli Usa hanno dato operatività a un secondo Patriot Act, nel silenzio generale. 

Facebook, furbescamente, aderì alla campagna anti-Cisa lanciata dai social network, ma non ha detto un fiato il 19 dicembre riguardo quanto accaduto sottotraccia al Congresso: eppure banna chi dice "stop immigrazione selvaggia" e ogni giorno si inventa qualche idiozia per ricordarmi cosa ho fatto o detto tre anni fa. Un po' incoerente, non vi pare. E l'America, poi, è conciata molto peggio dell'Europa in tal senso, grazie soprattutto all'ipocrisia fondativa dell'amministrazione Obama. 


COMMENTI
10/02/2016 - anche la democratica svizzera ha molti armati (Angelo Manara)

Ricordo che la Confederazione Elvetica gestisce la propria difesa in un modo originale ed efficace. Tutti i cittadini maschi sono tenuti almeno fino ad una certa età a prestare alcuni giorni all'anno all'addestramento militare e detengono alcune armi leggere al proprio domicilio. In tal modo si possono difendere dal 'nemico' sia esterno che interno in qualunque momento. La natura e l'educazione fanno sì che non ne abusino ma che sappiano gestirle responsabilmente. Proibire qualcosa non serve a nulla anzi... invece educare serve eccome!

 
10/02/2016 - Distinguere la forma dalla sostanza (DiB Marco)

I diritti degli omosessuali sono sacrosanti; è gente soggetta da secoli a discriminazioni e sofferenze; un "vaffanculo" o un "checca" può uscire a chiunque, specie ovviamente ad un poveraccio; chi fa il politico però in genere non è un poveraccio, ha parecchi onori ed il dovere di comportarsi con dignità; certo il diritto alla stronzata è un diritto umano fondamentale, però c'è stronzata e stronzata e se possibile sono da preferirsi le stronzate non offensive verso le persone. Per il resto il problema non è la forma del linguaggio che da che mondo è mondo tende ad incrudirsi nei momenti storici involutivi; il problema reale non è quello semantico ma è quello di censo e di classe; se Zuckenberg la 99 per cento o almeno al livello dei tempi keynesiani, alla Merkel passerebbe la fregola di farci pappa e ciccia; bisogna tagliare le unghie alle grandi multinazionali se necessario facendone uno spezzatino; Sanders e Corbyn sono i veri soli socialisti rimasti e alla fine ce la faranno e riusciranno a estirpare il tumore dove è originato, nel mondo anglosassone

 
10/02/2016 - verso lo stato di polizia (daniele benecchi)

Non riesco a levarmi dalla testa questa considerazione. I Padri Fondatori degli Stati Uniti inserirono nella Costituzione il diritto del cittadino ad armarsi e ad essere armato per difendersi dagli abusi di tutti e principalmente dallo Stato. Non dimenticavano che l'inizio della ribellione alla Corona Britannica ed al suo dispotismo era stata resa possibile dai Minute-man, cioè da cittadini armati che in un minuto si trasformavano in soldati. Non è che alla radice di tutti i progetti per l'abolizione di questo articolo della Costituzione ed il disarmo dei cittadini( al di là di tutte le buone intenzioni e della realtà dei pericoli di una società sempre più violenta, con le drammatiche uccisioni che appaiono sui media) sotto sotto ci sia proprio la volontà di disarmare il cittadino e renderlo sempre più inerme e dipendente dallo Stato? E' un mio dubbio personale.