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SPY FINANZA/ La "dittatura" del pensiero unico tra Facebook e Usa

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Nel weekend del 23 e 24 gennaio scorsi, mentre il mondo guardava tra lo spaventato e l'affascinato l'arrivo della tormenta di neve sulla East Coast statunitense, il leader della maggioranza al Senato, Mitch McConnell, dedicava il suo weekend a un'attività più interessante: preparare insieme al senatore e avvocato, Lindsey Graham, una proposta di legislazione che offrirebbe poteri di guerra assoluti al presidente degli Stati Uniti, di fatto un totale trasferimento di potere dal ramo legislativo a quello esecutivo. Di fatto, i due senatori stanno preparando un by-pass delle normali procedure del Senato per garantire una corsia preferenziale a una legislazione che garantisca al Presidente l'autorità assoluta di ingaggiare una guerra illimitata sia nell'arco temporale, che di intervento geografico e con l'utilizzo di truppe di terra. Insomma, l'autorizzazione incostituzionale per la guerra proprio contro l'Iraq del 2002 in confronto era scritta in punta di diritto, visto che stiamo parlando di una legge che offre carta bianca nella guerra al terrore e non solo e che sarà valida anche per il successore di Obama. Campagne sui social contro questo attacco alla Costituzione del Paese faro della democrazia? Zero, in compenso se scrivi "checca" o "negro" in un post viene esposto al pubblico ludibrio telematico. 

Ipocrisia allo stato pure: in effetti, Lenny Bruce lo disse tempo fa: «Se non puoi dire vaffanculo, non puoi dire vaffanculo al governo». Censura preventiva, una pratica che come ci mostra la tabella a fondo pagina vede oggi negli Usa il 40% dei cosiddetti millennials, ovvero chi ha tra i 18 e 34 anni, favorevole al fatto che il governo prende iniziative legislative al fine di censurare commenti offensivi verso le minoranze. Insomma, la meglio gioventù, quella tutta iPad e multiculturalismo, affida alle leggi, allo Stato, alla censura, la disciplina del libero pensiero, fosse anche il più deteriore: stiamo crescendo una generazione di schiavi dei diritti. Siamo al paradosso, negli Usa, non solo di negare il Primo Emendamento, ma anche di non riconoscersi più nei Padri fondatori e nelle loro parole. 

Cosa dicevano infatti Thomas Jefferson, Benjamin Franklin, Patrick Henry, John Adams, Marquis De Lafayette e Thomas Paine nei loro appassionati discorsi in nome di libertà e democrazia? Dicevano questo: «Quale nazione può preservare la libertà se i suoi legislatori non sono avvertiti di tanto in tanto che il popolo preserva lo spirito della resistenza? Lasciate che la gente prenda le armi... L'albero della libertà fa annaffiato di tanto in tanto con il sangue di patrioti e tiranni». E ancora: «La democrazia sono due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a pranzo. La democrazia è un agnello ben armato che contesta il voto!». 

Un ricercatore Usa ha compiuto un esperimento: è andato in un campus universitario, si è messo in un angolo stile Hyde Park Corner a Londra e ha cominciato a declamare queste parole. Dopo cinque minuti alcuni studenti avevano chiamato la sorveglianza, ritenendolo un estremista. Stava solo declamando frasi dei Padri costituenti dell'America! Un Paese che Marquis De Lafayette ammonì così: «È dovere del patriota proteggere la sua nazione dal suo stesso governo. Quando quest'ultimo vìola i diritti del popolo, l'insurrezione è, per la gente di ogni rango, il diritto più sacro e il più indispensabile dei doveri». Oggi finirebbe in una sala interrogatori dell'FBI, dopo essere stato segnalato e bannato da Facebook. Attenti a cosa stiamo cercando, blaterando di presunti diritti: potremmo trovarlo. 

 


COMMENTI
10/02/2016 - anche la democratica svizzera ha molti armati (Angelo Manara)

Ricordo che la Confederazione Elvetica gestisce la propria difesa in un modo originale ed efficace. Tutti i cittadini maschi sono tenuti almeno fino ad una certa età a prestare alcuni giorni all'anno all'addestramento militare e detengono alcune armi leggere al proprio domicilio. In tal modo si possono difendere dal 'nemico' sia esterno che interno in qualunque momento. La natura e l'educazione fanno sì che non ne abusino ma che sappiano gestirle responsabilmente. Proibire qualcosa non serve a nulla anzi... invece educare serve eccome!

 
10/02/2016 - Distinguere la forma dalla sostanza (DiB Marco)

I diritti degli omosessuali sono sacrosanti; è gente soggetta da secoli a discriminazioni e sofferenze; un "vaffanculo" o un "checca" può uscire a chiunque, specie ovviamente ad un poveraccio; chi fa il politico però in genere non è un poveraccio, ha parecchi onori ed il dovere di comportarsi con dignità; certo il diritto alla stronzata è un diritto umano fondamentale, però c'è stronzata e stronzata e se possibile sono da preferirsi le stronzate non offensive verso le persone. Per il resto il problema non è la forma del linguaggio che da che mondo è mondo tende ad incrudirsi nei momenti storici involutivi; il problema reale non è quello semantico ma è quello di censo e di classe; se Zuckenberg la 99 per cento o almeno al livello dei tempi keynesiani, alla Merkel passerebbe la fregola di farci pappa e ciccia; bisogna tagliare le unghie alle grandi multinazionali se necessario facendone uno spezzatino; Sanders e Corbyn sono i veri soli socialisti rimasti e alla fine ce la faranno e riusciranno a estirpare il tumore dove è originato, nel mondo anglosassone

 
10/02/2016 - verso lo stato di polizia (daniele benecchi)

Non riesco a levarmi dalla testa questa considerazione. I Padri Fondatori degli Stati Uniti inserirono nella Costituzione il diritto del cittadino ad armarsi e ad essere armato per difendersi dagli abusi di tutti e principalmente dallo Stato. Non dimenticavano che l'inizio della ribellione alla Corona Britannica ed al suo dispotismo era stata resa possibile dai Minute-man, cioè da cittadini armati che in un minuto si trasformavano in soldati. Non è che alla radice di tutti i progetti per l'abolizione di questo articolo della Costituzione ed il disarmo dei cittadini( al di là di tutte le buone intenzioni e della realtà dei pericoli di una società sempre più violenta, con le drammatiche uccisioni che appaiono sui media) sotto sotto ci sia proprio la volontà di disarmare il cittadino e renderlo sempre più inerme e dipendente dallo Stato? E' un mio dubbio personale.