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Economia e Finanza

Notizie Mps/ In borsa chiude a -9,88%. Massiah (Ubi Banca) esclude aggregazione con Montepaschi

Vediamo le notizie del giorno su Mps: dall'andamento dei titoli in Borsa alle news e ai rumors pubblicati su agenzie e quotidiani riguardanti Montepaschi e le altre banche italiane

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Piazza Affari chiude con un -5,63% e Mps scende del 9,88%, portandosi sotto i 49 centesimi ad azione. Victor Massiah, amministratore delegato di Ubi Banca, ha escluso un'aggregazione con Montepaschi, spiegando che al momento "non ci sono le condizioni". Durante la conference call per la presentazione dei risultati 2015 Massiah ha spiegato che fusioni e aggregazioni saranno valutate nel caso creino valore, ma che per il momento le condizioni di mercato non consentono di non focalizzare l'attenzione su Ubi stessa.  Piazza Affari è ancora in rosso e Mps cede l'8,4%, scendendo verso i 49 centesimi ad azione. Il Tribunale fallimentare di Arezzo ha dichiarato lo stato di insolvenza di Banca Etruria. Si apre quindi ora la strada per un’inchiesta sui vecchi vertici della banca toscana con l’accusa di bancarotta fraudolenta. Il Codacons è pronto a costituirsi parte offesa nel procedimento e a fornire assistenza legale a tutti i risparmiatori azzerati che vogliano chiedere il risarcimento dei danni subiti.  Mentre Piazza Affari amplia il suo ribasso, Mps segna un -6,9%, che fa restare il titolo ancora sopra i 50 centesimi ad azione. Secondo Il Sole 24 Ore, Banca Carige potrebbe anticipare l'assemblea dei soci al 31 marzo. La decisione non dovrebbe arrivare durante il cda di oggi, ma la prossima settimana. Si avvierebbe quindi la corsa per l'elezione dei nuovi membri del cda, con la famiglia Malacalza che dovrebbe presentare una lista con la Fondazione Carige. Piazza Affari si muove in rosso e Mps cede il 3,8%, sotto quota 52 centesimi ad azione. Nella tarda serata di ieri il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto sulle banche che contiene la riforma delle Bcc e la “bad bank” frutto dell’accordo con la Commissione europea. Le misure per i rimborsi agli obbligazionisti delle quattro banche salvate sono state rimandate a un intervento successivo che avverrà anche tramite un decreto ministeriale. Matteo Renzi ha spiegato che con i provvedimenti “il sistema bancario italiano è più solido”.

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