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Prezzo petrolio/ Quotazioni in ribasso. Pouyanné (Total): prezzi in crescita a fine anno

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PREZZO PETROLIO, QUOTAZIONI IN RIBASSO. PER IL CEO DI TOTAL IL PREZZO SALIRÀ ALLA FINE DEL 2016 Le quotazioni del petrolio sono in calo, con il Wti sotto i 27 dollari al barile e il Brent sotto i 31. La Russia, secondo quanto ha detto l’Ambasciatore a Londra Alexander Yakovenko, intende diversificare le proprie esportazioni di petrolio e gas guardando verso l’Asia, più che all’Europa. L’uomo si è detto anche convinto che i prezzi del greggio dovrebbero stabilizzarsi tra i 40 e i 50 dollari al barile. Per Patrick Pouyanné, Ceo di Total, il prezzo del petrolio aumenterà verso la fine dell’anno e grazie a un aumento della domanda ci sarà una riduzione della sovracapacità produttiva. PREZZO PETROLIO, QUOTAZIONI IN RIBASSO. SECHIN (ROSFNET) SMENTISCE ACCORDO RUSSIA-OPEC PER TAGLIO DELLA PRODUZIONE Le quotazioni del petrolio sono in calo. In particolare a causa delle dichiarazioni di Igor Sechin, Presidente di Rosfnet, che ha smentito il fatto che la Russia possa, d’accordo con l’Opec, tagliare la produzione di petrolio. Sechin ha anche detto che la sua società è in grado di continuare a produrre con questi prezzi avendo una spesa di produzione tra le più basse del mondo. Come se non bastasse ha anche detto che la rivoluzione dello shale oil è vicina alla fine in quanto i principali giacimenti si stanno esaurendo. Il Dipartimento dell’Energia Usa ha intanto diffuso i dati relativi alle scorte settimanali di petrolio, che sono risultate in calo di 0,7 milioni di barili. Un dato che aveva anche contribuito a un primo rialzo di Wall Street nella giornata di ieri.



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