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FINANZA E POLITICA/ Ecco la manovra aggiuntiva in arrivo per l'Italia

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Pier Carlo Padoan (Infophoto)  Pier Carlo Padoan (Infophoto)

Il rapporto debito/Pil non si riduce abbastanza, e la richiesta centrale della Ue è proprio quello di abbassarlo. Non dimentichiamo che il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, e altri esponenti tedeschi hanno accusato Draghi, in quanto ritengono che le misure monetarie espansive possono avere come conseguenza azioni permissive nel campo del debito pubblico.

 

Perché l’Europa insiste tanto sull’abbassamento del deficit?

Dal punto di vista di Bruxelles, se l’Italia deflaziona la sua economia aumentando le imposte crescono gli spazi per gli altri Paesi europei. L’Ue non si preoccupa quindi del bene degli italiani, mentre siamo noi che dovremmo preoccuparci di combinare una manovra correttiva con una politica di crescita.

 

E se alla fine l’Ue dovesse cedere sulla flessibilità?

Anche se l’Europa concedesse a Renzi un respiro maggiore di quello che posso prevedere, il problema riemergerebbe perché l’elevato debito pubblico dell’Italia accresce il rischio bancario. I nostri istituti di credito possiedono molto debito pubblico in quanto in una fase in cui il tasso d’interesse è basso, possedere titoli di Stato è l’unico modo per avere un rendimento.

 

(Pietro Vernizzi)



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