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Economia e Finanza

DUE ANNI DI RENZI/ Il "buco nero" che può costarci caro

Matteo Renzi (Infophoto)Matteo Renzi (Infophoto)

Il debito resta il grande buco nero, aumenta in quantità e in rapporto al prodotto lordo. Il mantra del governo è che può scendere solo con una maggiore crescita. Ci vogliono almeno due punti in termini nominali, cioè inflazione compresa, e ancora non ci siamo. Ma in ogni caso va fermato l’incremento in termini assoluti, altrimenti è sempre la stessa solfa. Così come è sempre la stessa storia con le entrate e le uscite dello Stato: una rincorsa infinita che ha portato l’Italia a battere i record sia della pressione fiscale, sia della spesa.

Produzione industriale (che implica più consumi e investimenti), occupazione, debito pubblico. Ecco i tre vuoti da colmare. Renzi pensa di farlo con la flessibilità, strappando all’Ue qualche decimo di disavanzo in più. Ma con una manciata di euro può davvero spingere la domanda interna e creare posti di lavoro non solo sostitutivi? C’è da dubitarne. Soprattutto non ridurrà il debito, suscitando così la reazione negativa dei mercati finanziari non solo degli eurocrati di Bruxelles. Se aggiungiamo la debolezza delle banche che assorbono denaro dalla Bce, ma non lo rigirano sotto forma di prestiti alle famiglie e alle imprese, il quadro si fa ancor più nero.

L’Italia che non fa figli, che non cresce, che è bloccata nella sua trappola della liquidità, è un Giappone in piccolo. Non sarà la politica monetaria a spingerla fuori dalla palude, come dimostra lo stesso esempio giapponese. Trovare la via d’uscita non è facile, bisogna diffidare delle ricette troppo semplici, ma diventa impossibile se Renzi pensa di farlo a palazzo Chigi, davanti a una pizza con quattro amici.

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COMMENTI
22/02/2016 - possiamo parlare di più anch della demografia? (Emilio Colombo)

non sarebbe ora di considerare che abbiamo un problema demografico? il numero dei giovani è di per sè motore e spinta alla crescita (necessità) o no? si può concepire un popolo di anziani in cui galoppi l'economia ?.... a parte le motivazioni e i giudizi, ma non possiamo almeno mettere a tema l'argomento oltre che parlare di adozioni x poche migliaia di "coppie" omosessuali?

 
22/02/2016 - Niente di nuovo sotto il sole,a parte lo sguardo. (claudia mazzola)

Forse io vivo su un altro pianeta, oppure sono così sciocca da non capire nulla.Grande Italia e grandi i giovani!

 
22/02/2016 - Renzi ha fallito (Michele Ballarini)

Renzi non sa leggere le statistiche. Ascoltando economisti di stampo liberista, è convinto che le imprese possano espandersi, crescere e assumere all'infinito. Ma nessuna impresa, dovendo trattenere al lavoro un dipendente ultrasessantenne, assumerà. Le assunzioni dipendono dalla possibilità per le imprese di crescere, e la crescita/sviluppo, nel mondo occidentale, ha raggiunto il punto di saturazione, in un mercato penalizzato dal livello dei consumi troppo basso (un livello "cronico", causato dal passaggio all'euro, dal blocco dei rinnovi e degli aumenti salariali e dal lievitare, anno dopo anno, dei prezzi: la famosa pizza Margherita, passata da 5.000 lire a 5 euro, cioè quasi il doppio). L'unica via è favorire il ricambio generazionale. con buona pace dei neoschiavisti liberisti. Altrimenti: vecchi al lavoro e giovani sdraiati. Le elemosine renziane soono tecnicamente una "dispersione di risorse", che potrebbero essere indirizzate a potenziare il welfare previdenziale (quale pensione con la decontribuzione?). La UE, in questo contesto, è un ente peggio che inutile, pernicioso, capace solamente di disciplinare il diametro dei tubi, di stabilire il numero dei fori di aereazione negli appartamenti, di fissare astruse regole in materia di aiuti di Stato, ed è paurosamente assente in materie quali quella, ad esempio, dei migranti. Povera Italia, poveri giovani.