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BANCHE / M5S: no alla way-out agevolata per le Bcc-Spa

Pubblicazione:martedì 23 febbraio 2016 - Ultimo aggiornamento:martedì 23 febbraio 2016, 16.37

Il ministro dell'Economia, Piercarlo Padoan Il ministro dell'Economia, Piercarlo Padoan

MS5 in campo contro il passaggio più controverso del decreto di riforma del Credito cooperativo varato dal Governo: la way-out dal Gruppo unico a condizioni di vantaggio fiscale. "Le Bcc sono sotto attacco perche' danno troppo sostegno all'economia reale". E' quanto denunciano i deputati M5S che hanno discusso in aula la pregiudiziale sul decreto banche.

"L'esecutivo sta costringendo le Bcc a trasformarsi in spa. I piccoli istituti cooperativi -aggiungono i deputati M5S- finiranno commissariati dalla holding unica che e' una societa' per azioni, mentre quelli con almeno 200 milioni di patrimonio netto (c'era un riferimento iniziale ambiguo alle riserve) potranno trasformarsi in spa e fuggire con il bottino, pagando solo un 20% di obolo al fisco. Peccato che quel bottino si sia formato grazie a forti esenzioni fiscali, quindi grazie alla tasse degli italiani, e andrebbe destinato per intero ai fondi mutualistici che curano il bene collettivo dei soci".

"I nuovi azionisti delle Bcc che scappano dalla holding unica potranno, dunque, aggredire le riserve accumulate da generazioni a beneficio della cooperazione solidaristica. E' questa -chiudono i deputati Cinquestelle - la tutela del risparmio concepita da Renzi e Padoan, che evidentemente prediligono il modello Deutsche Bank ".



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