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Economia e Finanza

Canone Rai 2016 in bolletta / Aziende elettriche chiedono una "commissione" per riscuoterlo (ultime notizie e news 23 febbraio)

Canone Rai 2016 in bolletta, ultime notizie e news live con le principale novità sull'imposta: secondo il quotidiano Libero è impresa ardua se non impossibile non pagare

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Il canone Rai 2016, come noto, dovrà essere pagato in bolletta. Le aziende elettriche dovranno quindi far da “tramite” tra cittadini ed Erario e per questo, attraverso il Presidente di Utilitalia Giovanni Valotti (a capo anche di A2A), chiedono di essere remunerati, senza che questo incida, tuttavia, su quanto gli italiani saranno già chiamati a versare. In buona sostanza le aziende fornitrici chiedono di poter tenere una parte dei 100 euro che verranno incassati come una sorta di “commissione”. Valotti ha spiegato che le azienda si troverebbe a dover fare da esattori di una tassa che non c’entra nulla con il loro business. La “commissione” dovrebbe servire a sostenere i costi per adeguare le procedure di fatturazione delle bollette. “Le imprese non entrano nel merito della questione, ma non vogliamo perdere soldi: mi aspetto che una parte del canone riscosso resti alle imprese. Naturalmente siamo a disposizione del governo per discuterne”, ha aggiunto Valotti.

L’Associazione Rai Bene Comune - IndigneRai ha deciso di scrivere una lettera aperta a Susanna Camusso, che nel 2014 aveva inviato ai lavoratori dell’azienda televisiva pubblica un messaggio in cui ricordava quanto fosse giusta la mobilitazione per difendere la centralità del lavoro e il ruolo insostituibile del servizio pubblico. Nella lettera si chiede al sindacato di “affrontare con forza la questione centrale della realizzazione di un completo e libero servizio pubblico. Tutte le altre questioni Rai saranno più facilmente affrontabili se sarà sciolto questo enorme nodo, poiché tutte le altre questioni sono solo la diretta conseguenza di questo”. Un tema che quindi si ricollega alle proteste relative al canone Rai in bolletta, che viene ritenuto ingiusto di fronte a uno scarso servizio pubblico della tv di Stato. 

Il canone Rai sta per arrivare nelle bollette di milioni di italiani. E alcuni di loro non sono molto contenti del servizio pubblico che ricevono. Il sito OkNovara.it riporta infatti un caso piuttosto curioso che si registra nella provincia piemontese, dove il 75% della popolare non riceve Rai 3 Piemonte, con il relativo tg regionale, bensì le trasmissioni della Lombardia. Questo è certo penalizzante, dato che non viene fornito un servizio che informa sulle attività del proprio territorio come invece avviene altrove. I dati emergono da rilevazioni compiuto dal Comitato regionale per le comunicazioni del Piemonte, che mirava ad avere un quadro chiaro sulla copertura del segnale sul territorio per essere certi che tutti i cittadini che pagheranno il canone Rai lo faranno a fronte di un servizio effettivamente erogato. E i dati non sono in questo senso molto incoraggianti. 

Le variazioni inserite dal Governo Renzi nell’ambito della Legge di stabilità in relazione alle modalità di pagamento del canone Rai a partire da questo anno 2016, sono state incentrate soprattutto nell’ottica di una dura lotta all’evasione fiscale che proprio in questo ambito raggiungeva livelli ragguardevoli. Tuttavia, stando a quanto evidenziando da un articolo apparso sulla versione online del quotidiano Libero, evitare di pagare il canone sembra essere impresa complessa se non impossibile seppur non si sia in possessori apparecchi radio televisivi. Nell’articolo viene rimarcato come il numero verde istituito dalla Rai (800938362) per evitare l’addebito in bolletta è poco fruibile giacchè viene segnalato come si debba contattare il sito per fissare un appuntamento. Andando sul sito, per fissare un appuntamento viene richiesto il numero di abbonamento, cosa impossibile visto che il richiedente non è un abbonato e quindi non ha il numero. Insomma, una situazione davvero kafkiana.

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