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JUNCKER-RENZI/ L'Ue ci scarica con una pacca sulle spalle

Pubblicazione:sabato 27 febbraio 2016

Jean-Claude Juncker (Infophoto) Jean-Claude Juncker (Infophoto)

Le proposte di Renzi all’Ue sui compiti che Juncker dovrebbe svolgere appartengono ai “discorsi fantastici” cui ci ha abituato il nostro premier. Si tratta di capire in quale misura Juncker riuscirà a fare decollare il suo piano, anziché inventarsi una cosa del tutto diversa. Se c’è un piano che fatica a decollare, nel momento in cui l’economia necessita di misure con un’efficacia in tempi brevi, è inutile inventarsi una cosa nuova che potrebbe entrare in funzione tra tre o quattro anni. Quelle che Renzi fa sono chiacchiere, utopie e sogni di grandezza che non hanno riscontro nella realtà. Ci sono problemi urgenti come quello dell’immigrazione, rispetto a cui non si sa quale sia la posizione della Commissione Ue.

 

Intanto è arrivato il report della Commissione Ue sugli squilibri macroeconomici, che mette in evidenza i problemi del debito pubblico italiano...

Quest’anno è in corso un rallentamento congiunturale in tutta l’Europa, e quindi anche in Italia che di solito ha una velocità inferiore alla media. Questo fa sì che invece che scendere quest’anno il debito italiano salirà. Il cortocircuito esistente tra i debiti pubblici e il sistema bancario fa sì che nel medio termine l’Italia potrebbe diventare un Paese molto rischioso anche dal punto di vista dei parametri bancari. Il fatto che in questo periodo ciò non accada non vuole dire molto per chi ragiona in una prospettiva di qui a quattro o cinque anni.

 

(Pietro Vernizzi)



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