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ITALIA-UE/ Le "carte" di Renzi contro il bluff di Juncker

Hollande, Juncker e Merkel (Infophoto) Hollande, Juncker e Merkel (Infophoto)

2) Il position paper sottolinea come “l’eccesso di surplus nei conti pubblici siano dannoso tanto quanto l’eccesso di deficit” e insistendo affinché l’avanzo di bilancio sia investito a sostegno della crescita creando un” situazione favorevole per tutti”.

3) Si chiedono inoltre il perfezionamento degli automatismi dell’unione bancaria per garantire efficienza e stabilità finanziaria al sistema e l’instaurazione di un meccanismo che mitighi la disoccupazione ciclica rafforzando “la dimensione sociale dell’Europa”.

Si possono, e si devono, discutere le proposte di merito che il Governo sta facendo all’Europa. Ma sono molti i fattori che fanno pensare che la narrazione dominante sia, al solito, molto riduttiva.

 

Twitter @sabella_thinkin

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COMMENTI
28/02/2016 - I soldi degli altri (Moeller Martin)

Proprio un'opera d'arte questo 'position paper' di Renzi, a partire dall'uso di un termine inglese largamente incomprensibile per mascherarne la vacuità del contenuto. Renzi chiede la creazione di un ennesimo fondo europeo da alimentare con i versamenti di non si sa bene chi, dai quali poi certi altri non meglio identificati dovrebbero poter attingere per alimentare la loro spesa pubblica altrimenti insostenibile. Dando per scontato che non è certo intenzione di Renzi sborsare soldi ma piuttosto di riceverne da questi fondi, il tutto si riduce alla pretesa di mettere le mani sui soldi degli altri per continuare ad alimentare gli eccessi della nostra spesa pubblica. Inutile dire che non si troverà nessuno disposto a pagare per nostro conto, e quindi mi chiedo che utilità ha per noi avere un governo che perde il suo tempo a confezionare simile scemenze anziché occuparsi di ridurre il nostro deficit senza affidarci a Babbo Natale.