BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

CANONE RAI 2016 IN BOLLETTA/ Le richieste di Susanna Camusso a Governo e Parlamento (ultime notizie e news oggi, 29 febbraio)

Canone Rai 2016 in bolletta, novità e ultime notizie relative all'imposta sulla tv addebitata sul conto elettrico. Tutte le news riguardanti l'azienda televisiva pubblica

Infophoto Infophoto

Recentemente Susanna Camusso ha incontrato i lavoratori della Rai di Milano. Tra i temi emersi la scadenza a maggio della concessione e la scelta del Governo di cancellare nella riforma della Rai le nome che definivano i compito del servizio pubblico, oltre alla certezza delle risorse economiche, nonostante l’addebito del canone in bolletta. Infatti, essendoci ancora punti poco chiari e non essendo stato pubblicato il decreto attuativo promesso, non è detto che le risorse preventivate arrivino. Senza dimenticare che solo una parte di queste andrà a finire alla Rai. Per Camusso, quindi, il Governo deve fare chiarezza su questi temi. “I ministero dello Sviluppo economico e del Tesoro diano alla Rai un orizzonte economico certo, che permetta la definizione di un piano industriale e di sviluppo. Il Governo e il Parlamento facciano chiarezza sulla concessione e sul contratto di servizio.

L’ex direttore del TG1, Augusto Minzolini, si schiera contro la Rai. Il Senatore eletto nelle fila di Forza Italia ha infatti scritto stamattina su Twitter: “La rai è pubblica per il canone,privata quando deve rispettare tetto stipendi pubblici.Ipocrisia nauseabonda”. Non è chiaro se il giornalista abbia scritto queste parole con riferimento a qualche specifico caso concreto. Fatto sta che stanno cominciando a essere diffuse da alcuni utenti sul social network per confermare la loro contrarietà all’imposta sulla tv. Vedremo se più avanti saranno più chiare le ragioni che hanno portato Minzolini a scrivere questo tweet.  Nessun “rischio caos” per il canone Rai in bolletta. Lo dice Lorenza Bonnaccorsi, deputata del Pd in Commissione vigilanza Rai dopo che l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, ha spiegato che si è ancora in tempo per inserire l’imposta nella bolletta di luglio. “Le parole dell’Ad di Enel Francesco Starace fanno chiarezza e confermano che gli allarmi lanciati nei giorni scorsi erano assolutamente infondati: non c’è alcun rischio caos sul pagamento del canone in bolletta a luglio, siamo pienamente in tempo”, ha detto la Bonaccorsi, che ha anche evidenziato come le polemiche delle scorse settimane siano servite solo ad alimentare la confusione, strumentalizzata contro il Governo.

Continua la polemica in Italia sul canone Rai 2016 che verrà pagato in bolletta per decisione, molto contestata, del Governo: in questa domenica continua la bagarre in Liguria per il servizio pubblico. Nelle ultime settimane lo storico canale ligure, Primo Canale, rischia la chiusura per mancanza di fondi ed è scoppiata la polemica sui chi fa un verso servizio pubblico in Liguria, ma ovviamente che può estendersi anche ad altre regioni: per i vertici di Primo Canale anche questo come altri canali contribuisce al servizio pubblico locale, non solo la Rai che continua a ricevere i fondi tramite appunto il canone. Ecco dunque che è stata fatta partire una campagna di opinioni e sostegno a Primo Canale sul sito ufficiale del network. La domanda è esplicita e semplice: “chi fa servizio pubblico in Liguria?”, a cui i cittadini e il pubblico può rispondere per mostrare il tutto poi alla Rai e alla Regione per ottenere magari qualche fondo in più per continuare a rimanere in rete.

Emanuela Bertucci, avvocato che collabora con l’Aduc, ha pubblicato un articolo dedicato al canone Rai che compare sul sito dell’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori. Un articolo in cui si dice che le proposte che ultimamente sono state rese note di azioni legali e ricorsi contro l’imposta sulla tv non sono la strada giusta. “Il canone Rai a nostro avviso non va combattuto a colpi di azioni giudiziarie che prevedibilmente falliranno, con gran spreco di energie di chi ci si impegna e disillusione di chi ci aveva creduto”, scrive l’avvocato, secondo cui la questione è tutta politica. “È una di quelle uscite di denaro pubblico strettamente strumentali al potere, come il vitalizio ai parlamentari e il finanziamento pubblico ai partiti e i suoi derivati”, spiega la Bertucci.

La strada da percorrere non è nemmeno quella di cercare “escamotage” e “trucchi” per riuscire a non pagare, o meglio a evadere il canone Rai. Per Emmanuela Bertucci “in uno Stato di diritto quando una legge è insensata non la si ignora o evade, la si cambia. E - soprattutto - ci si impegna per cambiarla”. E ricorda quindi la petizione lanciata dall’Aduc in proposito. 

© Riproduzione Riservata.