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Notizie Mps/ In Borsa a -4,41%. Sabatini (Abi): Gacs strumento utile per abbassare lo stock di crediti deteriorati

Pubblicazione:lunedì 29 febbraio 2016 - Ultimo aggiornamento:lunedì 29 febbraio 2016, 17.40

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MPS NEWS (aggiornamento delle ore 17:35) Piazza Affari termina la giornata in rialzo dello 0,8%, ma Mps resta in rosso del 4,41%, sempre sotto i 50 centesimi ad azione. Giovanni Sabatini, direttore generale dell’Abi, durante l’audizione alla commissione Finanze della Camera, ha spiegato che che la garanzia dello Stato sui crediti deteriorati delle banche è uno strumento utile che va nella direzione giusta per far diminuire lo stock di non performing loans in capo agli istituti di credito. Resta in ogni caso da capire se i titoli garantiti dallo Stato potranno essere utilizzati come collaterale per operazioni con la Bce. MPS NEWS (aggiornamento delle ore 14:15) Piazza Affari ha virato in positivo, ma Mps resta in calo del 4,4%, sempre sotto i 50 centesimi ad azione. Unicredit ha dato vita a DigitalB2B, una piattaforma per aiutare l'export delle imprese italiane, favorendo il loro incontro con buyer stranieri attraverso incontro in videoconferenza, in modo da poter risparmiare sui costi necessari all'internazionalizzazione delle proprie attività. MPS NEWS (aggiornamento delle ore 11:35) Piazza Affari resta in rosso e Mps cede il 4,5%, scendendo sotto i 50 centesimi ad azione. La Fondazione CariVerona ha un nuovo Direttore generale. Si tratta di Giacomo Marino, classe 1979, nato a Verona, con un passato in Kmps e in Ernst & Young. Dal 2006 al 2010 ha lavorato a Merril Lynch, per poi trasferirsi in Ubs. Marino entra in carica di oggi. MPS NEWS (aggiornamento delle ore 9:10) Piazza Affari si muove in ribasso e Mps scende del 2,5%, sotto i 51 centesimi ad azione. Roberto Nicastro, Presidente delle good bank nate dopo il salvataggio di Banca Entruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara sostiene che i dipendenti allo sportello delle banche poi fallite abbiano operato in grandissima prevalenza in buona fede, mentre lo stesso non si può dire di chi guidava i medesimi istituti di credito.



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