BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

CANONE RAI 2016 IN BOLLETTA/ I chiarimenti sugli arretrati e l'intervista a Giovanni Minoli (Ultime notizie e news live 3 febbraio)

Canone Rai 2016 in bolletta, ultime notizie e news live: ecco tutte le informazioni ed i contatti per effettuare le comunicazioni ufficiali (Ultime notizie e News live 3 febbraio).

InfoPhoto InfoPhoto

Sta ricevendo molti commenti positivi sui social network l’intervista che Giovanni Floris ha realizzato ieri per diMartedì a Giovanni Minoli sul canone Rai in bolletta e sulla tv pubblica. L’intervistato non ha infatti avuto esitazioni nel dire che il canone Rai è una tassa e che in quanto tale inserirla in bolletta garantisce che tutti la paghino. Il punto che è forse piaciuto di più è quello in cui Minoli ha detto che quando a giugno scadrà la concessione di servizio pubblico, Campo dall’Orto dovrà spiegare perché i programmi della Rai devono essere considerati servizio pubblico a differenza di quelli delle altre reti come, per esempio, la7. Un compito che non sembra facile. Clicca qui per vedere l’intervista di Floris a Minoli.

Uno dei temi usati contro il canone Rai è che la tv pubblica è troppo influenzata dalla politica. E un esempio lo si è avuto la scorsa settimana, quando una parte del Pd ha chiesto il licenziamento di Massimo Giannini, il conduttore di Ballarò, per le sue dichiarazioni sul caso di Banca Etruria. Giannini stesso ieri, tornato in onda con la sua trasmissione, ha replicato alle accuse, spiegando anzitutto che nelle sue dichiarazioni non c’è nulla di equivocabile. Inoltre quel giorno in studio c’era un parlamentare del Pd che però non ha “battuto ciglio” alle sue dichiarazioni. Giannini ha quindi detto che le accuse rivoltegli non sono altro che “l’ennesimo attacco a chi cerca di fare solo informazione” e che “è penoso che per contestare un programma fuori linea si usi un’accusa così strumentale”. Il giornalista ha quindi chiarito che “la Rai mi può anche licenziare, il Pd, con tutto il rispetto, proprio no”. 

Il Responsabile relazioni con i media dell’ufficio stampa della Rai, Luigi Coldagelli, interviene oggi sulle pagine de Il Giornale per dare alcuni chiarimenti in merito a un articolo comparso proprio sul quotidiano milanese. Viene precisato anzitutto che non ci sono stati cambiamenti circa le norme che sanzionano l’evasione dell’imposta. Quindi, “le modalità di riscossione del canone mediante addebito nella bolletta elettrica riguardano quindi esclusivamente i canoni maturati dal 1 gennaio 2016 e non eventuali arretrati”. Viene altresì specificato che le imprese che vendono o riparano televisori non devono pagare il canone, come avviene già dal 2002. – La decisione da parte del Governo presieduto da Matteo Renzi di prevedere all’interno dell’ultima Legge di Stabilità un apposito dispositivo per il pagamento del canone Rai al fine di abbatterne sia il livello di evasione fiscale che l’importo annuale dello stesso. Il secondo obiettivo è stato decisamente centrato in quanto già a partire da quest’anno l’importo del canone è sceso da 113 euro agli attuali 100 euro mentre per il secondo la partita è tutta da vedere. Non c’è dubbio che questa riforma sul pagamento del canone Rai abbia creato forti polemiche tra i cittadini alle prese con novità che ovviamente hanno fatto nascere dubbi in merito. In questi giorni si sta facendo un gran parlare di autocertificazione, suggellamento, vendita dei propri apparecchi audiovisivi e quant’altro. Per fare chiarezza vi vogliamo ricordare i contatti ufficiali per inviare comunicazioni o richieste di chiarimento. Le comunicazioni possono avvenire per posta (Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Territoriale di Torino 1, Sportello S.A.T. C.P. 22 10121- Torino) oppure via Internet direttamente allo stesso S.A.T. per tutte le varie necessità. Clicca qui per avere un quadro completo dei contatti.

© Riproduzione Riservata.