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CAOS BANCHE/ Fiordi: il Gacs può funzionare, bene Visco sulla revisione del bail-in

Pubblicazione:mercoledì 3 febbraio 2016

L'Ad del Credito Valtellinese, Miro Fiordi (Infophoto) L'Ad del Credito Valtellinese, Miro Fiordi (Infophoto)

«L’intervento del Governatore a Torino è stato importante. E anche i provvedimenti che il governo sta mettendo a punto per la gestione delle sofferenze bancarie in Italia hanno molta sostanza». Miro Fiordi, amministratore delegato del Credito Valtellinese e vicepresidente dell’Abi, è tornato dal convegno Forex «con più chiarezza» sugli scenari e sulle sfide che attendono il sistema bancario italiano nel 2016: e in questa fase - lascia capire - ogni punto fermo equivale a punti di fiducia in più.

 

Cosa ha colpito di più la platea dei banchieri, sabato, dell’intervento di Ignazio Visco?

La ricostruzione del lavoro della Vigilanza è stata puntuale: in particolare riguardo la fase cruciale delle risoluzioni che hanno interessato quattro banche italiane lo scorso novembre. È stato un passaggio difficile per tutti: per il Tesoro, per la Banca d’Italia, per tutti i gruppi che hanno sostenuto finanziariamente le risoluzioni, per le banche risolte, i loro azionisti, dipendenti e clienti. Ed è stato comprensibile che nelle ultime settimane il clima d’opinione attorno alle vicende sia stato altrettanto difficile. Quello che non è assolutamente corretto è addossare alla vigilanza la responsabilità di quanto accaduto: anche in una città attentamente vigilata dalle forze dell’ordine i reati non sono mai a zero.

 

Il Governatore ha lanciato in direzione dell’Europa una richiesta forte di revisione della normativa bail-in....

È stato un appello chiaro e certamente condivisibile. La direttiva BRRD è stata varata a oltre quattro anni dalla sua messa in cantiere. La sua elaborazione ha attraversato quindi un arco di tempo lungo e complesso nel percorso di uscita dalla crisi scoppiata nel 2007-2008. Mai come in questo frangente è giustificata la cautela nel gestire la first time adoption di un provvedimento che cambia l’ambiente regolamentare di migliaia di banche in un continente. e sbaglia chi pensa che Visco abbia parlato affrettatamente in difesa delle sue banche vigilate. Se al primo test il bail-in ha presentato aspetti problematici e migliorabili commetterebbe un errore l'Europa a non tenerne conto.

 

Una settimana fa il ministro dell’Economia Padoan ha raggiunto con l’Antitrust Ue un accordo sulla cosiddetta “bad bank” italiana per gestire 200 miliardi di sofferenze creditizie: quale è la sua valutazione?

È molto positivo che il governo italiano si sia seduto al tavolo della commissione Ue negoziando un’intesa operativa su un dossier del massimo livello come quello bancario. E ci auguriamo che sia solo il primo passo di una nuova fase di concretezza e di autorevolezza dell’Italia a Bruxelles. Nel merito tecnico, la soluzione identificata può rivelarsi efficace se - come prevede l’agenda dell’esecutivo - verranno varate a breve nuovi provvedimenti sui tempi delle procedure concorsuali e quindi sulla valutazione dei crediti da conferire ai veicoli.

 

Creval non ha atteso l’opportunità dei veicoli per gestire attivamente i suoi bad loans...

Abbiamo perfezionato ieri la prevista cessione a Fonspa di 314 milioni di sofferenze. Il portafoglio costituisce l'11% circa delle sofferenze lorde al 30 settembre 2015 e il 6% del totale dei crediti deteriorati lordi del gruppo Creval. È la più importante operazione cessione di non performing loans, coerente con gli obiettivi strategici del nostro gruppo su questo fronte. E non avrà effetti significativi sull’esercizio in corso.

 

Utilizzerete ora lo schema “Gacs” al centro dell’accordo Tesoro-Ue?


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