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Notizie Mps/ In Borsa chiude a -6,67%. Viola: clienti preoccupati anche per normativa bail-in

Pubblicazione:mercoledì 3 febbraio 2016 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 3 febbraio 2016, 17.37

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MPS NEWS (aggiornamento delle ore 17:35) Chiusura in negativo per Piazza Affari (-2,85%) e per Mps, che lascia sul terreno il 6,67%, sotto i 55 centesimi ad azione. L'amministratore delegato di Montepaschi, Fabrizio Viola, è intervenuto quest'oggi a Radio 24 spiegando che nelle ultime settimane è aumentata la preoccupazione dei clienti, non solo di Mps, ma anche di altre banche, anche per via della normativa del bail-in. Viola ha aggiunto che la disponibilità di liquidità attuale permette di gestire questa situazione difficile. MPS NEWS (aggiornamento delle ore 14:40) Resta in rosso Piazza Affari e Mps cede il 5,5%, tornando sopra i 55 centesimi ad azione. Luisa Todini, a margine di un convegno Aspen, ha di nuovo smentito un interesse di Poste Italiane, società che presiede, per Montepaschi, spiegando che lo ha appreso solamente dai giornali. Il titolo di Poste resta comunque in calo in Borsa, con un -1,4%. 

MPS NEWS (aggiornamento delle ore 11:30) Piazza Affari amplia le perdite e Mps cede il 7,1%, sotto i 55 centesimi ad azione. Secondo quanto scrive La Stampa, per Montepaschi si sta facendo strada l'ipotesi di uno "spezzatino", con la vendita degli sportelli ex Antoveneneta e Banca agricola mantovana a Ubi Banca, la quale non vorrebbe invece le filiali situate nell'area di Siena. Il resto della banca dovrebbe essere quindi ceduto a un altro soggetto e il quotidiano torinese riferisce di un'ipotesi riguardante Intesa Sanpaolo.

MPS NEWS (aggiornamento delle ore 9:10) Parte debole Piazza Affari e Mps viene già sospesa per eccesso di ribasso in apertura, per poi scambiare a -4,8%, sotto i 56 centesimi ad azione. Le trattative tra Bpm e Banco Popolare per un’aggregazione continuano e sembra che una decisione definitiva verrà presa entro fine mese. Il Messaggero scrive che domani i due amministratore delegati, Pierfrancesco Saviotti e Giuseppe Castagna, dovrebbero incontrarsi per cercare di fare un punto della situazione: uno dei nodi da sciogliere resta quello della governance, dato che piazza Meda vuole avere lo stesso numero di consigliere della banca veronese.



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